30 marzo 2012 / 08:23 / 6 anni fa

Apple e Foxconn migliorano le condizioni dei lavoratori in Cina

L'AD di Apple Tim Cook in visita in una fabbrica Foxconn REUTERS/Apple/Handout

SAN FRANCISCO (Reuters) - Apple e Foxconn, la società appaltatrice cinese che assembla parti di iPhone e iPad, hanno raggiunto un accordo per affrontare le violazioni delle condizioni di lavoro degli 1,2 milioni di operai, una decisione che potrebbe cambiare il modo in cui le società occidentali fanno affari in Cina.

Foxconn, che assembla dispositivi di Apple nelle sue fabbriche in Cina, assumerà decine di migliaia di nuovi lavoratori, eliminando gli straordinari illegali, migliorando i protocolli della sicurezza e le condizioni degli operai.

Si tratta di una risposta a una delle più ampie indagini mai condotte sulle operazione di una società Usa fuori dall‘America realizzata dall‘indipendente Fair Labor Association (Fla), a cui Apple ha dato l‘ok per fermare le crescenti critiche secondo cui i suoi prodotti sarebbero realizzati ai danni di lavoratori cinesi maltrattati.

L‘associazione, svelando i risultati di un sondaggio in tre impianti Foxconn e su oltre 35.000 operai, ha parlato di violazioni multiple delle leggi sul lavoro, compresi straordinari non pagati e orari massacranti.

In base al nuovo accordo, Foxconn ridurrà le ore di lavoro a 49 a settimana, compresi gli straordinari, mentre manterrà la retribuzione ai livelli attuali. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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