30 marzo 2012 / 07:23 / 6 anni fa

Borsa chiude in moderato rialzo, spread stabile, euro risale

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo dopo le forti perdite di ieri, con gli investitori che hanno preferito muoversi con cautela per conservare i guadagni messi a segno nei primi mesi dell‘anno.

Un uomo nel cetnro di Milano osserva un display con le quotazioni dei titoli italiani. REUTERS/Alessandro Garofalo

Nel primo trimestre 2012, che si chiude oggi, l‘indice FTSE Mib ha messo a segno un rialzo di quasi il 5,8%.

“Dopo un bel passo in avanti, il mercato ora tira il fiato. C‘è un po’ di nervosismo tra gli investitori, che non vogliono perdere i guadagni fatti”, spiega un trader.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo dello 0,45%, mentre l‘indice europeo FTSEurofirst è salito dello 0,94%. L‘Allshare segna +0,47%. Volumi per circa 2 miliardi di euro. Tra le singole piazze europee Francoforte ha chiuso a +1,1%, Londra a +0,6% e Parigi a +1,3%.

I Btp archiviano in rialzo una seduta tutto sommato positiva che vede un recupero dopo due sedute piuttosto difficili. Gli scambi si sono mantenuti alquanto contenuti, determinando bruschi movimenti, ma i flussi in acquisto sono arrivati, a dire dei trader, sia dall‘Italia sia dall‘estero.

Si conferma poi il trend di appiattimento della curva registrato nei giorni scorsi, a riflesso di una migliore performance dei titoli lunghi dopo l‘irripidimento che si era visto sull‘euforia generata dai finanziamenti a 3 anni della Bce. Oggi il differenziale del tratto è poco variato rispetto ai livelli di ieri, quando si era significativamente ridotto.

Nonostante i movimenti bruschi, il differenziale si è quindi mantenuto in range rispetto ai livelli di ieri, toccando un massimo di seduta a 339,8 punti base.

Alle 18,30 il differenziale di rendimento tra governativi italiani e tedeschi decennali si attesta a 334 pb, mentre il rendimento sul decennale italiano è al 5,122%.

Euro in apprezzamento sul dollaro, sugli standard del primo pomeriggio, con acquisti che si sono fatti nuovamente più sostenuti dopo il via libera dei ministri finanziari della zona euro, riuniti a Copenaghen, all‘innalzamento temporaneo della capacità di credito complessiva del fondi salva-stati europei da 500 a 700 miliardi di euro.

D‘altra parte resta un dollaro su cui pesano le attese di nuove misure di stimolo monetario da parte della Fed, attese sostenute questa settimana dalle parole del numero uno della banca centrale Usa Ben Bernanke.

Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18,30 italiane, l‘euro/dollaro si riporta non lontano dal massimo di seduta di 1,3376 di questa mattina, a quota 1,3345.

Greggio in rialzo, dopo tre sedute consecutive di perdite, sostenuto dal dollaro debole e dalle attese di una riduzione delle scorte di benzina negli Usa, il maggiore consumatore mondiale di petrolio.

Intorno alle 18,30 italiane il Brent sale di 74 centesimi a 123,13 dollari al barile, mentre il greggio Usa avanza di 70 centesimi a 103,48 dollari. I persistenti timori di interruzioni di fornitura nel Medio Oriente sostengono i corsi del greggio ma la salita è frenata dai timori che alcune nazioni occidentali decidano di fare ricorso alle riserve petrolifere strategiche, aumentando l‘offerta e raffreddando i prezzi.

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