29 marzo 2012 / 07:49 / tra 6 anni

Mps in 2011 perde 4,7 miliardi dopo svalutazioni avviamenti, crediti

di Stefano Bernabei

Una sede della banca Monte dei Paschi di Siena. REUTERS/Stringer

ROMA (Reuters) - Banca Mps ha chiuso il 2011 con una perdita netta contabile di 4,69 miliardi di euro dopo aver svalutato avviamenti per 4,26 miliardi legati principalmente alle acquisizioni di Antonveneta e Biverbanca e dopo 1,3 miliardi di rettifiche su crediti. Non verrà distribuito dividendo, come ampiamente scontato dal mercato.

In apertura di Borsa il titolo è partito in ribasso con una flessione che ha sfiorato il 2% per attestarsi poco dopo le 9,10 a 0,3551 in calo dell‘1,6%.

La profonda pulizia di bilancio, simile alle altri banche italiane e comunicata oggi dopo l‘impairment test sul goodwill per le acquisizioni di Antonveneta e Biverbanca, si accompagna a un profondo rinnovamento nel management con l‘arrivo, a partire dalla prossima assemblea di fine aprile, del nuovo presidente Alessandro Profumo e della prossima nomina ad amministratore delegato del nuovo direttore generale Fabrizio Viola, in un cda profondamente rinnovato. I risultati sono in linea con quanto anticipato in un preview da Reuters lo scorso 23 marzo [ID:nL5E8ED0S1] e peggiori del consensus Reuters I/B/E/S che indicava una perdita netta contabile di 2,128 miliardi.

Al netto della svalutazione del goodwill, dopo un impairment test, il risultato operativo netto 2011 è stato di 541 milioni di euro milioni di euro e quello dell‘operatività corrente prima delle imposte pari a circa 150 milioni di euro.

Nel 2011 la banca ha visto un calo dei ricavi dell‘1,2%, “per effetto della riduzione del margine di interesse (-2,4% a/a, in ripresa nel quarto trimestre +6,4%) e delle commissioni nette (-6% a/a) solo parzialmente controbilanciati da un risultato dell‘attività di negoziazione in miglioramento rispetto al 2010”, si legge nella nota.

Ora gli occhi del mercato sono puntati sulla capacità della banca di tornare a dare una adeguata redditività agli azionisti e alla implementazione del piano da 3,267 miliardi chiesto dall‘Eba per avere entro giugno un Core Tier1 del 9%, in modo da fronteggiare il rischio dell‘elevata esposizione sui titoli di Stato sovrani.

A fine 2011 Mps ha detto di avere un Tier1 dell‘11,1% da 8,4% del 2010. Il core Tier1 della banca è stimato dagli analisti in circa 50 punti base meno del Tier1.

Per il 2011 il Core Tier1, scrive Mps nella nota, è stato del 10,3%, che corrisponde a 8,5% al netto degli 1,9 miliardi di Tremonti Bond.

(Stefano Bernabei)

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