March 27, 2012 / 7:14 AM / 7 years ago

Borsa chiude in calo, spread in zona 325 pb, euro giù da massimi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari perde slancio nel pomeriggio, penalizzata dai dati sulla fiducia dei consumatori statunitensi che hanno evidenziato un calo nel mese di marzo.

Un operatore di borsa. REUTERS/Alex Domanski

Se il movimento generale del mercato milanese ricalca quello delle altre borse europee, a livello di singoli titoli si segnalano alcuni spunti locali come Finmeccanica, spinta dall’interesse per alcune società del gruppo, e UniCredit, in tenuta dopo i risultati trimestrali.

L’indice FTSE Mib chiude in calo dello 0,72%, dopo essere arrivato in mattinata a guadagnare fino all’1%, e l’AllShare scende dello 0,79%. Volumi nel finale pari a circa 2,1 miliardi di euro.

Sulle borse europee l’indice FTSEurofirst arretra dello 0,51%, mentre tra le singole piazze europee Francoforte chiude a +0,1%, Londra a -0,5% e Parigi a -0,9%.

Btp deboli con spread in allargamento in chiusura di una giornata di aste e in attesa dei collocamenti di domani e dopodomani.

Sul Bot a 6 mesi in asta domani vige comunque un certo ottimismo. Sul secondario italiano, oltre appunto all’attività del primario, pesa però anche il nervosismo sollecitato nei mercati dalle polemiche relative alle misure politiche, con riferimento particolare alla riforma del mercato del lavoro.

Alle 19 il differenziale di rendimento tra governativi italiani e tedeschi decennali si attesta a 326 pb, in rialzo rispetto ai 309 della chiusura di ieri. Il rendimento sul decennale italiano, invece, si attesta a 5,123% rispetto al 5,03% di ieri.

Euro in leggero calo sul dollaro rispetto alla chiusura di ieri e al massimo da un mese toccato in giornata. A condizionare il cross euro/dollaro è in realtà il rafforzamento del biglietto verde sullo yen dopo i commenti di un consigliere Usa secondo cui la Banca del Giappone sta considerando un ulteriore allentamento monetario al più presto.

I mercati da ieri sono condizionati dai commenti di Ben Bernanke, che a sottolineato che continuerà a tenere una politica monetaria accomodante per sostenere la crescita e aumentare l’occupazione, lasciando accese le speranze di un ulteriore stimolo monetario, il cosiddetto “QE3”.

Alle 19,20 italiane la moneta unica vale 1,3338, in calo rispetto all’1,3353 dell’ultima chiusura.

Greggio in calo dopo la notizia secondo la quale gli Stati Uniti stanno considerando di aumentare le scorte di petrolio per contenere l’escalation dei prezzi del carburante. Questo ha cancellato i guadagni di giornata che erano stati generati dalle preoccupazioni sull’approvvigionamento globale.

Alle 19,20 italiane il Brent è in calo di 58 centesimi a 125,07 dollari al barile mentre il greggio Usa è in calo di 15 centesimi a 106,88 dollari.

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