March 15, 2012 / 9:28 AM / in 6 years

Fiat, Fornero: a Monti chiarimenti su presenza in Italia

di Giselda Vagnoni

Il logo Fiat. Il ministro del Welfare Elsa Fornero ha detto che il presidente e l'amministratore delegato di Fiat spiegheranno a breve al presidente del Consiglio Mario Monti le prospettive di sviluppo del gruppo all'estero e in Italia. REUTERS/Alessandro Bianchi

ROMA (Reuters) - Il presidente e l’amministratore delegato di Fiat spiegheranno a breve al presidente del Consiglio Mario Monti le prospettive di sviluppo del gruppo all’estero e in Italia dopo aver espresso la volontà di continuare con il piano di investimenti presentato nell’aprile 2010.

Lo ha detto il ministro del Welfare Elsa Fornero alla vigilia dell’incontro di domani pomeriggio a palazzo Chigi tra il premier, John Elkann e Sergio Marchionne.

Monti è ben conosciuto a Torino essendo stato membro del consiglio di amministrazione Fiat tra il 1988 e il 1993 e uno degli invitati al matrimonio di John Elkann nel 2004.

“So che ci sarà nei prossimi giorni un incontro del presidente del Consiglio con i vertici della Fiat e questo incontro potrà chiarire molte cose in merito alla presenza del gruppo industriale in Italia e sul suo futuro”, ha precisato Fornero in una informativa al Senato sulle prospettive occupazionali Fiat.

I top manager vedranno anche il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera e lei stessa, ha aggiunto.

Il ministro, professore di Economia all’Università di Torino, ha ribadito che Fiat ha respinto l’ipotesi di chiudere impianti in Italia e che il governo non intende dire alle imprese cosa fare o aiutarle con meccanismi del passato a “tirare avanti”.

“Il ministro ha raccolto le rassicurazioni dei vertici (di Fiat) che hanno ribadito la volontà di continuare con il piano industriale presentato e quindi hanno ritenuto destituite di ogni fondamento le notizie in merito alla chiusura” di impianti, ha detto Fornero.

Il piano Fabbrica Italia parlava di 20 miliardi di investimenti al 2014. Al momento quelli noti sono circa 2 miliardi: 700 milioni a Pomigliano, 1 miliardo a Mirafiori e 550 milioni alla ex Bertone.

GOVERNO IMPEGNATO A CREARE AMBIENTE FAVOREVOLE A IMPRESE

In cambio di questi impegni, Torino ha chiesto e ottenuto, contrari i metalmeccanici della Fiom, la stipula di nuovi contratti più flessibili in deroga a quello nazionale.

Per avere le mani libere, Fiat ha, suscitando non poco scalpore, lasciato la Confindustria.

A inizio mese il gruppo guidato da Marchionne, che controlla anche il gruppo americano Chrysler con il quale è prevista una fusione, ha smentito notizie di stampa secondo le quali il Lingotto avrebbe intenzione di dismettere i siti di Mirafiori in Piemonte e di Pomigliano d’Arco in Campania.

La caccia al sito da chiudere era iniziata dopo che nei giorni scorsi Marchionne aveva dichiarato che gli impianti in Italia hanno tutte le carte in regola per essere competitivi anche per il mercato Usa, ma che, se così non fosse, Fiat sarebbe costretta a chiudere due impianti italiani su cinque.

Ancora ieri Fiat ha lamentato lo sciopero dei servizi di autotrasporto a mezzo bisarca in Italia e ha detto che avranno un impatto negativo di circa il 10% sulle quote di mercato di marzo in Italia e all’estero.

Il gruppo torinese ha anche annunciato che se la situazione non si normalizzerà nei prossimi giorni dovrà procedere ad ulteriori temporanee chiusure degli impianti italiani, compreso lo stabilimento di Pomigliano d’Arco che è impegnato nel lancio europeo della Nuova Panda.

Fornero, che sta per concludere una difficile trattativa con i sindacati sul mercato del lavoro, si è augurata a inizio mese che gli “attuali” livelli occupazionali di Fiat siano garantiti.

Parlando oggi dei rapporti tra il governo e le imprese il ministro, ha detto che l’esecutivo di cui fa parte non intende dire alle imprese “cosa devono o non devono fare o aiutarle secondo meccanismi del passato che non sono più consentiti in ambito europeo a tirare avanti magari galleggiando”.

Ciò a cui mira il governo è creare “un ambiente favorevole alle imprese e agli investimenti...a questo è dedicata la riforma del mercato del lavoro”.

Quello fissato per domani alle 16,00 sarà il primo incontro ufficiale di Monti con Marchionne ed Elkann.

- Hanno contribuito Francesca Piscioneri a Roma e Jennifer Clark a Milano Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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