14 marzo 2012 / 08:24 / 6 anni fa

Btp chiudono in rialzo dopo aste, spread di nuovo a 290 pb

MILANO (Reuters) - Chiusura in rialzo per i titoli di Stato italiani, che confermano la buona impostazione già evidenziata nella mattinata a seguito del positivo risultato delle aste odierne di Btp, che hanno visto l‘assegnazione di titoli per 6 miliardi di euro, l‘importo massimo offerto dal Tesoro.

Banconote di euro. REUTERS/Dado Ruvic

“Già dopo le aste l‘Italia ha mostrato una buona performance” spiega il trader di una banca italiana. “In chiusura il mercato ha picchiato nuovamente in area 106,60-106,70 del futures Btp che è stata di fatto la resistenza dell‘ultimo periodo”.

L‘esito positivo della tornata d‘aste di metà mese è stato accompagnato dalla discesa dello spread Btp-Bund nuovamente sotto i 300 punti base, complice anche una carta tedesca oggi sensibilmente sotto pressione, in scia al ribasso dei Treasuries Usa dettato dalle indicazioni economiche relativamente incoraggianti fornite ieri sera dalla Fed.

“Le aste sono andate bene: non si è trattato di un importo enorme questa volta, ma il Tesoro continua a collocare il massimo dell‘offerta” aggiunge il trader.

Il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi si attesta a fine seduta, su piattaforma Tradeweb, sui minimi di giornata, in area 290 punti base contro i 309 della chiusura di ieri. Venerdì lo spread era sceso fino a quota 287, minimo dal 29 agosto scorso.

Stamane il responsabile del dipartimento del debito pubblico Maria Cannata ha affermato, a margine della presentazione a Milano del ‘Btp Italia’, che lo spread può ridursi almeno di altri 100 punti base entro la fine dell‘anno, aggiungendo che il mercato italiano registra un ritorno d‘interesse degli investitori esteri, soprattutto da Gran Bretagna, Francia, Olanda, Germania e dall‘Asia, Cina in particolare.

“Anche le dichiarazioni di questa mattina della Cannata confermano una situazione di tranquillità” afferma un secondo operatore. “Vediamo se ora il Tesoro proverà anche ad allungare le scadenze, cosa che io in realtà mi aspettavo già da oggi”.

Il direttore del debito pubblico ha dichiarato che “il clima sta migliorando”, confermando che il Tesoro potrebbe “tornare sul mercato anche per scadenze superiori ai 10 anni”.

RENDIMENTO IN CALO IN TORNATA ASTE META’ MESE

Il Tesoro ha collocato stamane 5 miliardi del nuovo benchmark triennale marzo 2015, cedola 2,50%, al rendimento del 2,76%, in calo al minimo dall‘ottobre del 2010. Il rapporto di copertura si è attestato a 1,57. L‘off-the-run settembre 2019 è stato invece assegnato per 1 miliardo, rendimento 4,30% e bid-to-cover a 2.

Il vecchio benchmark triennale, Btp novembre 2014, tratta a fine seduta al rendimento del 2,62% su Mts, contro il 2,81% del triennale di nuova emissione sul grey market. Alla stessa ora il settembre 2019 tratta esattamente al rendimento del 4,30% visto in asta stamattina.

Ieri il Tesoro aveva collocato 12 miliardi di Bot a tre e 12 mesi, con tassi in calo (al minimo da agosto 2010 per il titolo a un anno) e domanda solida [ID:nTAR001508]. Oggi sono stati collocati 185 milioni aggiuntivi di titoli nella riapertura del Bot a 12 mesi, su un‘offerta complessiva di 850 milioni.

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