March 13, 2012 / 3:13 PM / 6 years ago

F-35, Finmeccanica chiede sostegno politico a progetto dopo tagli

ROMA (Reuters) - Il progetto del cacciabombardiere americano F-35 a cui partecipa Finmeccanica ha bisogno di essere sostenuto anche a livello politico, specie dopo il taglio di 41 velivoli deciso dal ministero della Difesa. Lo hanno detto oggi gli Ad di Finmeccanica ed Alenia Aermacchi, Giuseppe Orsi e Giuseppe Giordo, in un’audizione informale alla Camera.

La cabina di pilotaggio del cacciabombardiere americano F-35. REUTERS/Hyungwon Kang

Il taglio “dovrà essere compensato da una serie di interventi perché tutta una serie di condizioni vengano mantenute”, ha detto al termine dell’audizione Rosa Maria Villecco Calipari, deputata del Pd, riferendo i punti toccati dalla relazione di Orsi e Giordo davanti alla Commissione Difesa di Montecitorio.

“Se il sistema industriale non ha capitali italiani, non ha innovazione italiana, trova le risorse da altre parti”, ha detto Salvatore Cicu (Pdl), spiegando che Orsi ha concluso che il progetto ha bisogno del sostegno del Parlamento e che “la riduzione va bene, rigore ed equità anche, ma al di là dei tagli il progetto deve andare avanti. Bisogna avere la certezza di andare avanti”.

“La riduzione di 41 unità porta l’Italia sotto il livello dei 101 aerei, e siccome il ‘pacchetto’ di accordi era sulla base di quel numero, questo taglio può mettere a rischio aspetti della partecipazione italiana” al programma Joint Strike Fighter, ha detto Giuseppe Moles, del Pdl, sottolineando che proprio in relazione a questo punto Giordo ha sollevato il problema dei livelli occupazionali.

Potrebbe infatti essere a rischio una parte dei 2.500 posti di lavoro che secondo Finmeccanica il progetto, una volta a regime nel 2018, avrebbe dovuto produrre prima che ragioni di budget spingessero a tagliare l’acquisto di velivoli.

Il progetto va comunque avanti speditamente, come ha detto Cicu riferendo le parole dell’Ad e presidente Orsi: “Finmeccanica è in fase avanzata. La previsione è che il primo F-35 possa già essere presentato nel 2015; è questione di tempi molto brevi”.

L’Italia ha deciso che nei prossimi anni acquisterà 90 cacciabombardieri F-35 prodotti dalla Lockheed anziché 131 come programmato inizialmente, con un risparmio di circa 5 miliardi di euro.

All’inizio degli anni 2000, l’Italia aveva programmato l’acquisto di 131 F-35, metà a decollo convenzionale e metà a decollo corto e verticale, una parte dei quali destinati alla nuova portaerei Cavour.

Nel programma, in cui ha finora investito 2,5 miliardi di euro, l’Italia si è posizionata quale secondo partner industriale dopo gli Stati Uniti.

Gli F-35 ordinati da Italia, Olanda e Norvegia saranno assemblati nello stabilimento di Cameri (Novara) da Finmeccanica. Cameri dovrebbe diventare anche uno dei tre centri mondiali di manutenzione del caccia di quinta generazione.

(Antonella Cinelli)

— Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below