12 marzo 2012 / 08:33 / 6 anni fa

Borsa chiude in lieve calo, spread sotto 320 pb, euro sopra 1,31

MILANO (Reuters) - Piazza Affari inizia la settimana con una seduta nervosa, condizionata dai risultati 2011 e da alcuni temi speculativi. A prevalere è stato il segno meno, complice soprattutto la lettera sui finanziari.

La sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

I mercati sono alla ricerca di una stella polare, che indichi la via da percorrere nelle prossime settimane. “Gli investitori preferiscono restare, in attesa in cerca di spunti”, spiega Vincenzo Longo, market strategist di IG Markets Italy.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,13%, l‘AllShare lo 0,01% e il MidCap lo 0,69%. Volumi per un controvalore di circa 1,97 miliardi. L‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 chiude a - 0,2%, mentre tra le singole piazze europee Francoforte chiude a +0,3%, Parigi è piatta mentre Londra sale dello 0,1%.

Chiusura in calo per i Btp, con vendite più marcate nella seconda parte della seduta. Sulla carta italiana pesa l‘avvicinarsi della tornata d‘aste di metà mese, in un contesto di mercato che rimane comunque poco incline al rischio, nonostante il capitolo Grecia, almeno nel breve, sia stato archiviato, con il completamento del piano di swap dei titoli di Stato del paese.

Domani il Tesoro colloca 12 miliardi di Bot di cui 3,5 sulla durata tre mesi (che mancava dallo scorso settembre) e 8,5 su quella a 12 mesi. In scadenza arrivano Bot annuali per 8,25 miliardi. Seguono poi mercoledì le aste a medio-lungo termine con un range d‘offerta di 4-5 miliardi per il nuovo Btp triennale marzo 2015 (cedola 2,5%) e di 500 milioni-1 miliardo per l‘off-the-run settembre 2019.

Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali termina la seduta in area 316 punti base, in allargamento dai 305 della chiusura di venerdì, quando si era spinto fino a quota 287, minimo dal 29 agosto dell‘anno scorso.

Il rendimento sul benchmark decennale termina invece la giornata sopra il 4,90% in risalita dal 4,69% di venerdì mattina, minimo dal 3 giugno scorso.

L‘euro risale nel pomeriggio contro il dollaro, dopo aver toccato stamattina il minimo dal 16 febbraio. Alle 19,15 italiane la moneta unica vale 1,3150 dollari, in rialzo rispetto all‘ultima chiusura a 1,3111.

L‘euro, in mattinata, era sceso fino a 1,3077 dollari dopo i tonici segnali sull‘economia lanciati venerdì dalle cifre sull‘occupazione Usa, dove sono stati creati in febbraio 227.000 nuovi posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione resta stabile a 8,3%, sui livelli di gennaio prima di allora toccati soltanto tre anni fa.

Prezzi del greggio in calo, dopo quattro giorni di rialzi, grazie all‘attenuarsi delle preoccupazioni per le forniture mediorientali e allo spostarsi dell‘attenzione degli investitori sulla salute dell‘economia globale.

Alle 19,15 italiane il Brent perde 64 cent a 125,34 dollari al barile, mentre il greggio Usa perde 1,10 dollari a quota 106,30.

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