March 9, 2012 / 9:54 AM / 6 years ago

Lavoro, Fiom in piazza contro scelte Fiat e per art. 18

ROMA (Reuters) - - La Fiom sciopera per otto ore oggi ed è scesa in piazza a Roma per protestare contro le politiche della Fiat e in difesa dell’articolo 18 che il governo non ha escluso di modificare nell’ambito della riforma del lavoro cui sta mettendo mano.

Lavoro, Fiom sciopera in piazza contro scelte Fiat e art. 18. REUTERS/Giorgio Perottino

Oltre alle tute blu, alla manifestazione — che si è svolta senza incidenti — hanno partecipato anche studenti, associazioni dell’area antagonista della Capitale e sostenitori del movimento No Tav, la cui presenza ha spinto esponenti del Pd a non presenziare al corteo, dopo i recenti disordini in Val di Susa.

Secondo gli organizzatori sono scese in piazza decine di migliaia di persone, anche grazie all’arrivo di circa 600 pullman da varie parti d’Italia. Si tratta della seconda importante protesta sindacale dopo lo sciopero nazionale di tre ore indetto da Cgil-Cisl-Uil contro la riforma delle pensioni approvata dall’esecutivo in autunno.

Secondo dati forniti da Fiat, al primo turno oggi hanno scioperato il 9,1% degli operai contro il 23,2% dell’ultimo sciopero indetto da Fiom.

Il corteo romano, partito da piazza della Repubblica, si è chiuso in piazza San Giovanni, dove ha parlato il leader della Fiom, Maurizio Landini, che ha chiesto al governo di convocare l’AD di Fiat Sergio Marchionne e vincolarlo a fare investimenti in Italia.

Per quanto riguarda l’articolo 18, Landini ha ribadito che “non si tocca” e che anzi “l’unica cosa per noi possibile è estenderlo a chi non ce l’ha”.

“Noi vogliamo che si faccia un accordo, il governo si presenti con nuove proposte e soldi, con l’obiettivo di ridurre la precarietà”, ha aggiunto il sindacalista.

I MOTIVI DELLA PROTESTA

I metalmeccanici sono scesi in piazza, come spiegato nei giorni scorsi dallo stesso Landini, per la “riconquista” del contratto nazionale di categoria e della rappresentanza in fabbrica. Alla base della piattaforma, anche la richiesta di estendere l’occupazione e gli ammortizzatori sociali, introdurre un reddito di cittadinanza, cancellare l’articolo 8 della scorsa manovra estiva che consente ai contratti aziendali e territoriali di derogare ai contratti nazionali ed alle leggi sul lavoro.

Quanto a Fiat, la Cgil lamenta la mancanza di investimenti in Italia e teme la prossima chiusura di altri stabilimenti sul territorio nazionale dopo quello di Termini Imerese — un’evenienza smentita l’altroieri dalla casa automobilistica torinese. Nel mirino anche la politica contrattuale, dopo che nel dicembre scorso Fiat ha siglato con le organizzazioni sindacali — esclusa Fiom — un nuovo contratto di lavoro per i suoi 86.000 dipendenti in Italia, aumentando sensibilmente la flessibilità degli orari e l’utilizzo degli impianti, e stabilendo clausole di responsabilità che impegnano i firmatari al rispetto delle intese.

Altro punto nodale della protesta, la strenua difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che, per le realtà produttive con più di 15 dipendenti, obbliga al reintegro in azienda del dipendente licenziato senza giusta causa.

Una maggiore flessibilità in uscita dal mercato del lavoro è stata richiesta quest’estate all’Italia dalla Banca centrale europea e il governo Monti si è impegnato a portare a casa una riforma al più presto per modernizzare il Paese.

Secondo la Confederazione degli artigiani di Mestre, poco meno del 65,5% dei lavoratori italiani ricade nella tutela dell’articolo 18.

La norma, a detta degli imprenditori, costringe a defatiganti round in tribunale prima di rendere effettivi i licenziamenti e Confindustria vorrebbe eliminarla.

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha proposto di sterilizzare l’articolo 18 per le aziende che fondendosi superino il tetto dei 15 dipendenti, ma non quello dei 50.

La Cgil ha sempre confermato un atteggiamento di totale chiusura sul tema. Gli altri due sindacati confederali, Cisl e Uil, hanno opposto un atteggiamento di maggior apertura.

(Valentina Consiglio) (Redazione General News Roma +3906 85224380, fax +3906 8540860, Reutersitaly@thomsonreuters.com)

— Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below