9 marzo 2012 / 08:24 / tra 6 anni

Borsa chiude in calo, spread sopra 300 pb, euro in flessione

MILANO (Reuters) - La borsa milanese, la peggiore in Europa, chiude l‘ultima seduta della settimana in calo in un mercato che sfrutta la notizia, già incorporata nei prezzi, sull‘accordo del debito greco con i creditori privati per passare ai realizzi soprattutto nel settore bancario dopo gli ultimi rialzi.

La sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

A sostenere il listino milanese sopra i minimi di seduta sono i dati sul mercato del lavoro americano migliori delle attese pubblicati nel primo pomeriggio.

La borsa è in leggera correzione rispetto ai massimi dell‘anno toccati a inizio settimana ma con movimenti che rimangono all‘interno di un trend di stabilizzazione.

L‘indice FTSE Mib scende dell‘1,11%, l‘AllShare dello 0,73%, con volumi poco sopra 2,3 miliardi di euro. L‘indice europeo FTSEurofirst 300 sale dello 0,54%. Tra le singole piazze europee Francoforte chiude a +0,8%, Londra a +0,6% e Parigi a +0,4%.

Chiudono in calo i Btp, dopo che in mattinata lo spread su Bund era sceso fino a 287 punti base, facendo segnare il livello più basso dal 29 agosto scorso, a seguito anche dell‘annuncio del risultato positivo del piano di swap del debito greco.

Alle 18 il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali, su piattaforma Tradeweb, tratta a 304 punti base contro i 316 della chiusura di ieri. Il rendimento sul benchmark decennale italiano si riporta invece in area 4,83% dopo essere sceso stamani fino al 4,69%, minimo dal 3 giugno 2011.

L‘euro estende la flessione sul dollaro, aggiornando i minimi di seduta, dopo la diffusione dei dati sul mercato del lavoro Usa, che hanno mostrato un nuovo solido incremento nel mese di febbraio.

Il buon dato occupazionale negli Stati Uniti, il terzo consecutivo a livello mensile, consolida il quadro di ripresa della prima economia mondiale, allontanando lo scenario di nuove misure di stimolo monetario da parte della Federal Reserve, una delle cause principali di debolezza per il dollaro, nella fase recente.

La flessione post-dato dell‘euro si inserisce comunque in un contesto già debole per il cambio nella seduta odierna.

Alle 18 italiane la moneta unica vale 1,3110 dollari, in ulteriore calo rispetto ai minimi di seduta di 1,3131 toccati nel primo pomeriggio e lontano dalla chiusura di ieri a 1,3278.

Recupera invece il greggio sulla scia dei dati sul mercato del lavoro Usa. Alle 18 italiane il Brent sale di 14 centesimi a quota 125,58 dollari al barile. Guadagna invece un dollaro il greggio Usa a quota 107,58 dollari.

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