March 8, 2012 / 7:48 AM / in 6 years

Enel, utile netto 2011 in calo del 5,5%, dividendo a 0,26

ROMA (Reuters) - Il Cda di Enel ha approvato ieri i risultati per il 2011 che si è chiuso con un utile netto di 4,148 miliardi di euro in calo rispetto a 4,390 miliardi del 2010.

Un impianto Enel REUTERS/Giampiero Sposito

Lo riferisce una nota della società in cui si dice anche che il consiglio proporrà all’assemblea un dividendo di 0,26 euro per azione contro i 28 centesimi del 2010. Lo stacco cedola è previsto per il 18 giugno e il pagamento il 21.

Il consiglio ieri ha approvato anche l’aggiornamento al 2016 del piano industriale, con una revisione al ribasso dei principali obiettivi e una riscrittura, più parsimoniosa, della politica dei dividendi: dal 2012 il pay out sarà “pari almeno al 40% dell’utile netto ordinario del Gruppo” dall’attuale 60%.

PIANO ALL’INSEGNA DELLA PRUDENZA

Davanti alla crisi e con lo spettro di un possibile downgrade, il giudizio di S&P sulla società potrebbe essere tagliato dopo la presentazione dei nuovi risultati, i vertici del gruppo elettrico si sono fatti più prudenti.

Nell’arco di piano l’Ebitda è visto a 16,5 miliardi di euro nel 2012, 17,0 miliardi nel 2014 e 19,0 miliardi nel 2016. Nel vecchio piano era stimato a 20 miliardi già nel 2015.

L’utile netto ordinario del gruppo, su cui si calcolano i dividendi, viene stimato a 3,4 miliardi di euro nel 2012, 3,8 miliardi nel 2014 e 5,0 miliardi nel 2016.

L’indebitamento finanziario netto dovrebbe avere una robusta flessione nel periodo da 43 miliardi di euro nel 2012 a 39 miliardi nel 2014 per arrivare a 30 miliardi nel 2016 con un multiplo fra margine lordo e indebitamento pari di a 1,6 quasi la metà di oggi.

Gli investimenti del periodo ammonteranno a circa 27 miliardi.

Un cambio di passo e strategia verso un profilo finanziario più robusto. Secondo l’AD della società, Fulvio Conti, le politiche del piano industriale avranno come effetto “risultati in miglioramento uniti ad un’accresciuta solidità patrimoniale”.

Enel, dopo la diffusione dei dati preliminari a fine gennaio, ha annunciato anche altri interventi di contenimento dei costi: ha fatto sapere che non avrebbe più pagato l’anticipo sul dividendo e ha venduto la partecipazione in Terna.

SU RISULTATI PESANO DIFFICOLTA’ ECONOMIA ITALIA, SPAGNA

“Nel corso del 2011 il nostro gruppo ha conseguito risultati molto soddisfacenti e ancora una volta in linea con gli obiettivi precedentemente indicati, pur operando in un generale quadro economico sfavorevole, che si è reso ancora più difficile nell’ultimo trimestre dell’anno, in particolare in Italia e in Spagna” spiega l’AD. Alcuni target non sono, però stati centrati, ad esempio quello dell’utile ordinario che per il 2011 era dato a 4,5 miliardi mentre si è fermato a 4,097 miliardi: (-7%).

Oltre alle cattive condizioni di salute dell’economia europea ci sono stati altri fattori che si sono aggiunti ad appesantire la gestione: come il peggiormento del trattamento fiscale con l’aumento dell’aliquota Ires, dopo che il governo ha deciso di aumentare il prelievo della Robin Tax al 10,5%.

Nel 2011 Enel ha centrato e superato l’obiettivo di Ebitda, arrivando a 17,717 miliardi rispetto a una stima di 17,4 miliardi. L’incremento rispetto al precedente esercizio, pari a 237 milioni di euro (+1,4%), spiega l’azienda “risente, oltre che dei proventi da cessione di partecipazioni e rimisurazione a fair value, dell’incremento dei risultati delle Divisioni Mercato, Infrastrutture e Reti, Internazionale ed Energie Rinnovabili, parzialmente compensato dalla riduzione del margine delle Divisioni Generazione ed Energy Management e Iberia e America Latina”.

Oggi alle 9,30 italiane la società illustreranno agli analisti i risultati e l’aggiornamento del piano industriale.

(Alberto Sisto)

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