6 marzo 2012 / 17:49 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude su minimi, spread in zona 330 pb,euro debole

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la seduta in forte calo, in linea con il resto d‘Europa, sulla voci, in realtà smentite, di una proroga del termine per l‘adesione allo swap sul debito della Grecia da parte dei creditori privati e sui rinnovati timori per la crescita.

Borsa Milano chiude su minimi, spread in zona 330 pb,euro debole. REUTERS/Dado Ruvic

L‘indice FTSE Mib ha chiuso sui minimi a -3,39%, l‘Allshare a -3,19%. Parigi e Francoforte perdono rispettivamente il 3,58% e il 3,40%, mentre Londra tiene a -1,86%.

L‘indice europeo FTSEurofirst 300 chiude invece a -2,4%.

Le tensioni legate all‘adesione all‘accordo sul concambio del debito greco e i timori riguardo la perfomance economica della zona euro pesano anche sul mercato obbligazionario italiano.

In un documento riservato datato 18 febbraio di cui oggi è emerso il contenuto, l‘International Institute of Finance, la lobby bancaria che ha concordato con il governo greco i termini dello swap, mette in guardia sui rischi di un default disordinato della Grecia.

Una simile eventualità, ammonisce l‘Iif, comporterebbe danni per oltre 1.000 miliardi di euro e la necessità di un aiuto finanziario esterno per Italia e Spagna.

Il concambio del debito greco, che comporta una svalutazione del 53,5% del valore nominale dei titoli ellenici in portafoglio ai creditori privati, è una parte integrante del secondo Pacchetto di aiuti finanziari ad Atene e il termine di adesione è fissato per l‘8 marzo.

L‘obiettivo di Atene è di ottenere la partecipazione dei detentori del 90% del debito. In caso di adesione inferiore al 75%, ci si attende che Atene faccia scattare le clausole di azione collettiva, costringendo anche gl indisponibili ad aderire ad accettare le perdite.

Ma se l‘adesione fosse inferiore anche a questa soglia, l‘intero accordo potrebbe saltare e la zona euro si troverebbe a doversi confrontare con lo scenario tratteggiato dall‘Iif.

Il rendimento del decennale di riferimento italiano si attesta al 5,072% dal 4,95% di ieri in chiusura mentre, alle 18,30, il differenziale tra Btp e Bund a 10 anni sale a 329 punti base dai 313 punti base del fine seduta di venerdì.

L‘euro scende ai minimi da due settimane e mezzo contro il dollaro, sulla scia delle preoccupazioni per la crescita economica globale e per la positiva risoluzione dello swap del debito greco.

Alle 18,30 italiane l‘euro è sceso a 1,3107 dollari, ancora in ribasso rispetto a 1,3111 toccato nel pomeriggio e che ha rappresentato il minimo da due settimane e mezzo.

Perde terreno anche il greggio, che risente anch‘esso dei timori per la situazione economica globale.

Alle 18,30 italiane il contratto sul Brent per consegna aprile cede 1,86 dollari a 121,94 dollari e la scadenza analoga del greggio Usa arretra di 1,99 dollari a quota 104,73.

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