5 marzo 2012 / 11:54 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, spread stabile, euro sopra 1,32

MILANO (Reuters) - Piazza Affari apre con il segno meno la settimana che la porterà, venerdì 9 marzo, a festeggiare il terzo anniversario dei minimi toccati dalle borse dopo l‘esplosione della crisi economico-finanziaria.

La sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

A livello internazionale, si moltiplicano i segnali che la ripresa sia tutt‘altro che stabile, un freno al rally delle borse. L‘indice Pmi del settore servizi della zona euro a febbraio si è attestato a 49,3, sotto la soglia di 50 che separa espansione e contrazione. Il premier cinese, Wen Jiabao, ha tagliato la previsione sulla crescita del Pil nel 2012 al 7,5%, minimo degli ultimi otto anni.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,68%, l‘AllShare lo 0,62% e il MidCap lo 0,82%. Volumi per un controvalore di circa 1,54 miliardi.

L‘indice europeo FTSEurofirst 300 chiude a - 0,6%, mentre tra le singole piazze europee Francoforte chiude a -0,8%, Londra a -0,6% e Parigi a -0,3%.

Dopo il rally della scorsa settimana, favorito dal p/t triennale della Bce, il mercato obbligazionario italiano ha archiviato la seduta poco sotto i livelli osservati venerdì sera una seduta dai volumi limitati, su prese di profitto legate alla diffusione di dati poco confortanti sullo stato dell‘economia della zona euro.

Intorno alle 18,45 italiane il decennale di riferimento italiano rende il 4,93% dal 4,92% di venerdì in chiusura e il differenziale con l‘analoga scadenza sul Bund si allarga a 312 punti base dai 311 punti base del fine seduta di venerdì, non lontano dal minimo semestrale di 305 punti base toccato la settimana scorsa.

Le prese di profitto sul biglietto verde permettono al cambio euro/dollaro di risalire dai minimi di questa mattina, toccati a seguito di dati deludenti sul fronte economico europeo e in un contesto di crescenti preoccupazioni legate al successo del piano di svalutazione volontaria dei titoli di Stato greci.

Dopo essere scivolato nella prima parte della seduta ai minimi da due settimane, a 1,3158, nel primo pomeriggio l‘euro/dollaro si riporta sopra 1,32, toccando un massimo di giornata a 1,3228.

Il rialzo resiste anche a pomeriggio inoltrato e alle 18,30 la moneta unica vale 1,3220, in rialzo rispetto a 1,3191 dell‘ultima chiusura.

Il greggio resta in rialzo nel pomeriggio, dopo una mattinata difficile per via dei timori per la domanda dopo che la Cina ha preannunciato una moderazione della sua crescita economica. Ma le preoccupazioni sui rifornimenti dall‘Iran e i timori relativi al programma nucleare di Teheran hanno spinto i prezzi al rialzo.

Alle 18,45 il Brent avanza di 59 centesimi a 124,24 dollari, mentre il greggio Usa cresce di 21 cent a 106,90 dollari al barile.

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