5 marzo 2012 / 08:23 / 6 anni fa

Btp in lieve calo su dati macro ma supportati da liquidità Bce

MILANO (Reuters) - Dopo il rally della scorsa settimana, in scia al p/t triennale della Bce, i Btp muovono in lieve calo, appesantiti da dati macro sconfortanti sull‘andamento dell‘economia.

I dealer, tuttavia, restano convinti che l‘iniezione di liquidità operata da Francoforte possa continuare a sostenere la carta italiana nelle prossime settimane.

“Stamane c‘è stato qualcuno che ha preso un po’ di profitto, dopo la l‘uscita dei Pmi, ma nelle prossime settimane mi aspetto che la liquidità della Bce continui a garantire supporto ai Btp” dice un dealer di una delle principali banche italiane.

A incentivare le prese di profitto la frenata rilevata dalle indagini sull‘attività del settore dei servizi in Italia [ID:nL5E8E21S3]e Spagna [ID:nL5E8E50WV] nel mese di febbraio.

Il deterioramento della situazione economica italiana e spagnola pesa sull‘interno blocco della valuta unica, in cui l‘attività del settore terziario lo scorso mese è nuovamente scivolata in territorio negativo [ID:nL5E8E514S], riducendo le speranze che la zona euro possa scampare alla recessione quest‘anno.

Lo scenario tratteggiato dalle indagini Pmi e l‘approssimarsi della scadenza del termine (8 marzo) per l‘adesione al piano volontario di swap dei titoli di Stato greci ha spinto gli investitori a rifugiarsi sul Bund, i cui future hanno toccato un nuovo record, volando a 140,29 [ID:nL5E8E5170]

Intorno alle 12,00 italiane il decennale di riferimento italiano rende il 4,95% dal 4,92% di venerdì in chiusura e il differenziale con l‘analoga scadenza sul Bund si allarga a 315 punti base dai 311 punti base del fine seduta di venerdì.

La scorsa settimana il divario tra carta italiana e tedesca nel tratto decennale si era stretto fino a 305 punti base, minimo dal primo settembre scorso.

“Il tratto più lungo della curva in questo momento è quello meglio supportato, mentre l‘area 2-5 anni, che più ha beneficiato del rally della scorsa settimana è quella più esposto a possibili pressioni” osserva un secondo dealer.

Il rendimento del titolo di riferimento italiano a 2 anni resta comunque sotto la soglia del 2% e, dopo aver toccato un picco intraday di 1,912%, a metà seduta passa di mano all‘1,82% in linea con la chiusura di venerdì. La scorsa settimana era sceso fino in area 1,80%, a minimi da novembre 2010.

“Sono convinto - dice un secondo dealer - che il cuscinetto della liquidità Bce continuerà a fornire supporto ai Btp. Quindi se anche ci saranno giornate ‘pesanti’, non ci saranno più quegli strappi che abbiamo visto alla fine dell‘anno” prevede il secondo operatore.

(Elvira Pollina)

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