28 febbraio 2012 / 17:23 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in rialzo, spread sotto 360 pb, l'euro tiene

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in lieve rialzo sulla scia dei dati macroeconomici americani, con gli investitori in attesa di conoscere l‘esito dell‘operazione di rifinanziamento di lungo termine che la Bce terrà domani.

L'ingresso della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY - Tags: POLITICS BUSINESS)

“Il mercato è in attesa del dato che emergerà dall‘operazione di rifinanziamento di domani ed è stato mosso in negativo e in positivo dai dati macro americani”, spiega un trader.

La borsa milanese, così come le altre piazze europee, è passata più decisamente in negativo nel primo pomeriggio dopo il dato sui beni durevoli Usa, peggiore delle attese.

Il FTSE Mib ha poi annullato le perdite sulla scia dei dati sulla fiducia dei consumatori Usa, che a febbraio è cresciuta più di quanto previsto dagli economisti.

Il principale indice italiano ha chiuso in rialzo dello 0,23%, in sintonia con l‘indice benchmark europeo FTSEurofirst 300, mentre l‘Allshare ha guadagnato lo 0,1%. Tra le singole piazze europee, invece, Francoforte ha chiuso a +0,6%, Parigi a +0,4% e Londra a +0,2%.

I Btp archiviano in rialzo la seduta di oggi, segnata da un nuovo successo alla prova più significativa sul campo del primario, le aste a medio- lungo di stamane che hanno registrato un abbattimento dei rendimenti, dopo il soddisfacente esito dei collocamenti a breve di ieri.

Alle 18 il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e l‘equivalente tedesco, su piattaforma Tradeweb, si attesta a 356 punti base, in discesa rispetto ai 363 della chiusura di ieri.

L‘euro si mantiene vicino ai massimi da tre mesi contro il dollaro (1,3486 toccato venerdì), sostenuto dalla prospettiva di una nuova generosa iniezione di liquidità dal pronti contro termine Bce a tre anni in agenda domani.

La moneta unica sale ancora rispetto al primo pomeriggio e alle 18 italiane vale a 1,3450 dollari, in rialzo rispetto alla chiusura di ieri a 1,3396.

Il Brent e il greggio Usa ampliano le perdite dopo i dati relativi agli ordinativi di beni durevoli Usa, peggiori del previsto a gennaio, e quelli provenienti dalla Germania, che annunciano un aumento dell‘inflazione per i rialzi dei costi di energia e carburante.

Il Brent, alle 18 italiane, perde 1,2 dollari a 122,97, mentre il greggio Usa perde 45 centesimi a 108,11 dollari al barile.

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