February 23, 2012 / 1:03 PM / 6 years ago

Borsa Milano in calo, spread sotto 370 pb, euro in crescita

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo, penalizzata dai ribassi sui titoli bancari, che risentono dell’approssimarsi della scadenza - domani - del bando sulle vendite allo scoperto per banche e assicurazioni. Il presidente della Consob Giuseppe Vegas ha annunciato che il divieto non sarà prorogato.

Milano, la sede di Borsa Italiana, lo scorso 20 febbraio. REUTERS/Max Rossi

Più in generale tutto l’azionario europeo è negativo (-0,21%), anche se con perdite decisamente più ridotte rispetto al listino italiano. Sul mercato, secondo un trader, ha pesato anche la revisione al ribasso delle stime sul 2012 da parte della Commissione europea. E una nota negativa è arrivata anche dai deboli risultati di Commerzbank e Dexia.

L’indice FTSE Mib ha terminato la seduta con un ribasso dell’1,48%, mentre l’Allshare ha perso l’1,41%. Volumi per un controvalore di oltre 2 miliardi di euro. Tra le piazze europee Francoforte ha chiuso con un ribasso dello 0,5%, Parigi è rimasta invariata mentre Londra ha chiuso a + 0,4%.

I Btp si confermano in lieve calo al termine di una seduta interlocutoria tra il rally dei giorni scorsi - arrivato con il via libera al secondo piano di aiuti alla Grecia - e l’inizio domani della tornata d’aste italiane di fine mese.

Da Toronto è trapelato nel pomeriggio che nel G20 finanziario di domani e dopodomani a Città del Messico non si profila un’intesa sul potenziamento delle risorse dell’Fmi richiesto dall’Europa.

Al termine della seduta, su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali si colloca a 366-367 punti base contro i 359 della chiusura di ieri e con un range di oscillazione nel corso inferiore ai 5-6 punti (366 pb poco dopo le 18).

Martedì mattina, all’indomani dell’ok di Bruxelles al bailout della Grecia, lo spread era sceso fino a 338, minimo dallo scorso 8 settembre.

L’euro è invece salito al massimo da 10 settimane contro il dollaro oggi e al massimo da novembre contro lo yen, grazie ai dati economici provenienti dalla Germania, migliori delle attese, che hanno compensato le revisione al ribasso delle stime per il 2012 da parte della Commissione europea.

La moneta unica, alle 18,15 italiane, vale 1,3305 dollari, dopo aver toccato anche quota 1,3343, massimo dal 12 dicembre, e comunque in rialzo rispetto all’ultima chiusura a 1,3245.

Il Brent, dopo aver toccato i massimi questa mattina da nove mesi e sfondato quota 124 dollari, sostenuto dalle crescenti tensioni tra Iran e Occidente e dalla debolezza del dollaro, è sceso nel pomeriggio per via delle crescenti preoccupazioni sull’impatto dei prezzi alti sulla domanda.

Alle 18,20 italiane il Brent perde 12 centesimi a 122,78 dollari, mentre il greggio Usa guadagna 46 centesimi a 106,74.

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