22 febbraio 2012 / 13:12 / tra 6 anni

Mediobanca, netto sem1 cala a 63 mln, svaluta Grecia di 114 mln

MILANO (Reuters) - Mediobanca sconta ancora l‘effetto della crisi dell‘area euro e archivia il primo semestre dell‘esercizio 2011-2012 con un utile netto in calo a 63,4 milioni rispetto ai 262,9 milioni di un anno prima.

Il dato del secondo trimestre (ottobre-dicembre) mostra un utile netto di 6,6 milioni contro i 135,3 milioni dello stesso trimestre dell‘esercizio precedente.

A fronte di un andamento non brillante per la divisione CIB, a causa soprattutto delle svalutazioni dei titoli in portafoglio, si registra una buona tenuta del retail & private banking che traina i ricavi.

Nel semestre sono state infatti effettuate svalutazioni su titoli per complessivi 268,9 milioni: nel dettaglio 114,5 milioni riguardano titoli di stato greci ormai al 30% del valore nominale, mentre 55,2 milioni sono relativi alla partecipazione in Rcs il cui valore di carico è 1,23 euro per azione.

Inoltre si registra una svalutazione di 34 milioni su Delmi, nell‘ambito dello scambio tra la quota Edison e quella in Edipower.

I ricavi complessivi sono in calo del 4,5% a 973,3 milioni a causa del minor contributo delle società consolidate a patrimonio netto, mentre il margine di interesse segna una crescita del 4,3% a 554,6 milioni.

In calo i costi di struttura che diminuiscono del 2% a 399,2 milioni per effetto soprattutto di minori costi del personale (-4,8%).

Sul fronte patrimoniale il Core Tier 1 è sostanzialmente stabile all‘11% a fine dicembre con disponibilità finanziarie nette salite a 18,7 miliardi da 16,7. Il roe normalizzato è stabile all‘8%.

Passando allo spaccato divisionale, il Corporate & Investment Banking chiude con una perdita di 37 milioni dovuta alle svalutazioni. A fronte di commissioni in calo per la riduzione dell‘attività di M&A, si registra una ripresa del risultato del trading che beneficia dell‘andamento del comparto fixed income.

La divisione Retail & Private Banking chiude in utile per 95,8 milioni in crescita dai 38 milioni di un anno prima grazie anche alla plusvalenza di 44 milioni per la vendita di un immobile a Montecarlo. I ricavi sono saliti dell‘11% con un cost/income al 52%.

Compass, attiva nel credito al consumo, ha registrato un utile netto di 58 milioni (+47%), mentre CheBanca!, l‘iniziativa retail del gruppo, registra un incremento dei depositi del 7% a 10,7 miliardi con 470.000 clienti (+25%) e una perdita netta stabile a 15 milioni.

La divisione ‘Principal Investing’ registra un dimezzamento del contributo ai ricavi da parte di Generali da 105 milioni a 66 milioni con un valore di mercato delle partecipazioni a 2,4 miliardi.

La capogruppo Mediobanca chiude con una perdita di 124,3 milioni contro l‘utile di 130 milioni di un anno prima.

Gianluca Semeraro Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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