20 febbraio 2012 / 10:49 / 6 anni fa

Italia chiede misure Ue crescita,si smarca da Parigi, Berlino

MILANO (Reuters) - L‘Italia, insieme a un gruppetto di paesi europei, ha firmato una lettera per il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso e quello del Consiglio europeo Herman Van Rompuy che sollecita iniziative per la crescita in Europa in vista del summit Ue del 1° marzo.

Il presidente del Consiglio Mario Monti. REUTERS/Max Rossi

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel corso del suo incontro con la comunità finanziaria in Borsa Italiana, aggiungendo che nel gruppo dei firmatari non ci saranno, salvo sorprese dell‘ultimo minuto, nè Francia nè Germania.

Dopo l‘esito della riunione di oggi dei ministri delle Finanze della zona euro per dare il via libera al secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, “sette-otto capi governo di Stato Ue, non solo della zona euro, invieranno al presidente del Consiglio e della Commissione Ue una lettera per dare indicazioni concrete alla crescita europea” ha spiegato.

Ma “Francia e Germania non dovrebbero esserci”, ha aggiunto.

La lettera riguarderà iniziative per la crescita e su questo tema Monti punta ad alleanze che vadano oltre Parigi e Berlino.

“Non sentiamo la necessità di tenere stretti solo Francia e Germania, identifichiamo in una corona di paesi, anche fuori dalla zona euro” ha aggiunto il premier italiano, senza però fare i nomi dei firmatari della lettera.

“L‘Italia ha bisogno di crescere e non da sola”, ha detto Monti, aggiungendo che il tema della crescita sta guadagnando sempre una maggiore attenzione da parte della Germania.

DOPO FISCAL COMPACT ENERGIE UE VERSO LA CRESCITA

Per il premier italiano una volta archiviata l‘emergenza su Atene e dopo aver trovato l‘accordo sul patto intergovernativo per la disciplina di bilancio della zona euro - fiscal compact - ora è il momento di voltare pagina e concentrarsi sulla crescita.

“Il fiscal compact forse non era strettissimamente indispensabile... è stato desiderato soprattutto dalla Bce e dalla Germania... e il primo marzo lo firmeremo” ricorda Monti. “E’ importante che ci sia perchè non è più sul tavolo della trattativa, aveva assorbito energie che ora l‘Italia vuole siano destinate alle politiche per le crescita”.

Monti, richiamando l‘attenzione dei partner europei sulla crescita, ricorda, comunque, che l‘impegno di Roma per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 non rischia di saltare a causa della recessione.

“Con i provvedimenti di dicembre abbiamo preso tutte le misure per consolidare l‘obiettivo [di pareggio nel] 2013. Siamo stati prudenziali, abbiamo incorporato: tassi crescita modestissimi, i tassi d‘interesse [sul debito pubblico] di novembre - quindi particolarmente alti - non abbiamo introdotto nelle previsioni di bilancio neanche un euro sulle entrate [che arriveranno dall’] evasione”, ha detto il premier italiano. “Questo lo richiamo perchè si dice, se la recessione durerà, allora ci sarà una nuova manovra. No, non ci sarà una nuova manovra, perchè abbiamo margini di prudenza”.

(Francesca Landini, Andrea Mandalà)

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