16 febbraio 2012 / 12:37 / tra 6 anni

Borsa Milano in calo, spread sotto 380 pb, euro risale

MILANO (Reuters) - Le vendite su Enel, Generali e Mediobanca hanno oggi zavorrato il listino milanese che chiude in deciso calo ma ben sopra i minimi, facendo peggio degli altri listini europei dopo Madrid.

L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

La giornata ha anche risentito delle notizie che si sono succedute sulla Grecia e della prospettiva di altri declassamenti degli istituti finanziari del vecchio continente, paventata da Moody‘s.

L‘indice FTSE Mib termina la seduta in calo dello 0,87%, mentre l‘Allshare perde l‘1,06%. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 chiude a + 0,1%, con Francoforte in ribasso dello 0,2%, Londra dello 0,1% e Parigi invariata. Gli indici di Wall Street proseguono in moderato rialzo, sostenuti da una serie di indicatori macroeconomici positiva. Gli acquisti sono frenati dai timori che Moody’s possa tagliare i rating del settore bancario a livello globale.

Attorno alle 18,20 italiane, il Dow Jones guadagna lo 0,79%, lo Standard & Poor’s 500 Lo 0,78% e il Nasdaq lo 0,92%.

I btp invertono la rotta della mattinata e chiudono in rialzo una seduta dominata, come ormai consueto, dalle notizie relative alla Grecia.

A determinare il cambiamento sul mercato sono intervenute le dichiarazioni di una fonte della coalizione di maggioranza tedesca che ha detto che la proposta di concedere ad Atene un finanziamento ponte per far fronte alle immediate necessità di rimborso di titoli di Stato e trattenere invece fino a dopo le elezioni la concessione del secondo pacchetto di aiuti non è più tra le opzioni di cui l‘Europa discute. La fonte ha anche precisato che in caso di decisione da parte dell‘Eurogruppo di lunedì prossimo, l‘offerta di scambio sui governativi greci in mano al settore privato si potrebbe aprire mercoledì prossimo 22 febbraio per chiudersi il 9 marzo.

Il differenziale fra i rendimenti dei decennali di riferimento italiano e tedesco è sceso fino a 380 punti base, dopo un massimo di seduta segnato poco dopo le prime battute di oggi a 410 punti base. Alle 18,20 lo spread è a 378 pb.

I dati economici Usa, migliori delle attese, hanno spinto il dollaro contro le yen e aiutato l‘euro a recuperare le perdite e guadagnare nei confronti del biglietto verde, anche se gli analisti sostengono che le preoccupazioni per la Grecia potrebbero comunque mantenere gli investitori cauti.

Alle 18,20 italiane l‘euro vale 1,3106, in rialzo rispetto alla chiusura di ieri a 1,3066.

Anche il prezzo del Brent è salito di oltre un dollaro, supportato dalle preoccupazioni per le forniture dall‘Iran e dalle aspettative di un‘ulteriore calo nella produzione di petrolio nel Mare del Nord per il prossimo mese.

Intorno alle 18,15 italiane il Brent sale di 1,01 dollari a quota 119,4, mentre il greggio Usa sale di 56 centesimi a 102,36.

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