14 febbraio 2012 / 13:12 / tra 6 anni

Borsa Milano in rialzo, spread sotto 370 pb, euro in lieve calo

<p>L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

MILANO (Reuters) - Nel primo pomeriggio Piazza Affari conferma la strada del rialzo, incoraggiata dalla sorpresa positiva dello Zew tedesco e dai risultati dell‘asta di titoli di stato italiani a medio-lungo termine.

Fin dalle prime battute la borsa ha sostanzialmente ignorato l‘annuncio di Moody‘s, che ha avvertito che potrebbe tagliare i rating tripla A di alcuni paesi europei e ha declassato sei altri paesi, tra cui l‘Italia.

Intorno alle 14 l‘indice FTSE Mib sale dello 0,75% e l‘Allshare dello 0,62%. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 avanza dello 0,06% e a Wall Street i futures sono moderatamente positivi.

Tra le borse europee Francoforte guadagna lo 0,26%, Parigi lo 0,11% e Londra è sostanzialmente piatta.

Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e l‘equivalente tedesco, rispetto ai 374 punti base della prima mattinata, è sceso sotto quota 370 pb dopo che il ministero dell‘Economia ha collocato interamente i 6 miliardi di titoli a medio-lungo termine in asta oggi su un range di offerta compreso tra 3,75 e 6 miliardi.

Nel dettaglio, la settima tranche del Btp a tre anni novembre 2014 è stato assegnata a un tasso di 3,41% - minimo da marzo dell‘anno scorso - contro il 4,83% di metà gennaio per l‘importo massimo di 4 miliardi rispetto a una forchetta di offerta di 2,75-4 miliardi. Il bid-to-cover è risultato pari a 1,405 da 1,218 di dicembre.

Intorno alle 14 lo spread è sceso a 368 punti base, poco sopra la chiusura di ieri a 366 pb.

L‘euro è sceso contro il dollaro restando però in range dopo l‘azione di Moody‘s, che ha tagliato il rating di alcuni grossi paesi emittenti europei fra cui Italia e Spagna. L‘azione ha controbilanciato l‘appetito per le valute più rischiose ma a più alto rendimento, come l‘euro, che si era visto in conseguenza dell‘approvazione delle riforme da parte del parlamento greco.

Poco dopo le 14 l‘euro vale 1,3172 dollari, poco sotto la chiusura di ieri a 1,3191.

Prezzi in ripresa per il greggio dopo una mattinata in flessione in reazione al declassamneto di sei paesi in Europa da parte di Moody‘s, decisione che ha riacceso la preoccupazione per la domanda europea.

Le quotazioni ricevono supporto dai timori per interruzioni alle forniture in Medio Oriente con Israele che accusa Iran e Hezbollah di essere dietro a due attentati ai dipendenti dell‘ambasciata israeliana in India e in Georgia ieri.

Poco dopo le 14 ore italiana, il derivato sul Brent perde solo 9 centesimi a 117,84 dollari il barile. Il futures sul greggio Usa guadagna invece 27 centesimi a 101,28 dollari.

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