10 febbraio 2012 / 17:48 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in calo, spread sopra 370 pb, euro scende

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo una settimana segnata da prese di beneficio e ritorno in auge dei timori sul salvataggio della Grecia.

Sono prevalse “le prese di profitto in vista del weekend e dopo il summit dell‘Eurogruppo di ieri sugli aiuti ad Atene”, spiega Vincenzo Longo, market strategist di IG Markets Italy.

“La troika non è convinta delle riforme presentate da Atene e rinvia la decisione al prossimo mercoledì, in attesa che le proposte di riforme siano approvate in Parlamento. Inoltre, è stato richiesto di operare ulteriori tagli per circa 300 milioni”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso l‘1,76%, l‘AllShare l‘1,57% e il MidCap lo 0,79%. Volumi per un controvalore di circa 2 miliardi di euro.

L‘indice europeo FTSEurofirst, in chiusura, cede lo 0,9%, mentre tra le borse europee Francoforte perde l‘1,4%, Parigi l‘1,5% e Londra lo 0,7%.

Chiudono in calo i benchmark Btp, sulla falsariga del resto dei periferici europei e ancora una volta reagendo agli sviluppi - o meglio, mancati sviluppi - della saga greca.

Rispetto a 346 pb della chiusura di ieri, quando ha toccato i minimi da inizio ottobre, il premio di rendimento del dieci anni marzo 2022 rispetto all‘equivalente Bund gennaio ‘22 supera sulla piattaforma TradeWeb la soglia dei 370 punti base (372 alle 18,30).

L‘euro resta in calo sul dollaro dopo le dichiarazioni del leader greco di un partito di estrema destra nel governo di coalizione del primo ministro Lucas Papademos che ha detto che non potrà votare in favore dell‘accordo di salvataggio da 130 miliardi di euro di cui il paese ha bisogno per evitare la bancarotta.

La moneta unica, che già era in ribasso in mattinata, ha ampliato le perdite e alle 18,15 italiane si attesta a 1,3185 dollari, in vistosa discesa dai massimi di due mesi di 1,3322 toccati ieri e anche dalla chiusura di ieri a 1,3282.

Anche il Brent perde terreno, dopo un rialzo durato 8 sedute che lo ha portato sui massimi da sei mesi, sul taglio delle previsioni di crescita della domanda a causa di un‘economia debole, da parte dell‘International Energy Agency (IEA).

La spinta al ribasso è però limitata dalla forte richiesta dalla Cina e dalle tensioni politiche sull‘Iran.

Intorno alle 18,20 il Brent perde 1,26 dollari a 117,33; il futures sul greggio Usa segna -1,49 a 98,35.

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