February 10, 2012 / 12:27 PM / in 6 years

Borsa Milano in calo, spread sopra 360 pb, euro scivola

MILANO (Reuters) - Piazza Affari accentua il suo calo a fine mattinata, in sintonia con le altre borse europee, sulla scia della decisione dei ministri delle Finanze della zona euro di imporre nuove condizioni per l’approvazione del secondo pacchetto di salvataggio destinato alla Grecia, suscitando preoccupazione negli investitori.

Alcuni passanti osservano un monitor con le quotazioni dei titoli azionari in centro a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Un operatore ricorda però i recenti guadagni messi a segno dal mercato azionario, lasciando intendere che una battuta d’arresto legata alle prese di profitto è naturale.

Intorno alle 13,10 l’indice FTSE Mib cede l’1,09%, l’Allshare l’1,08%. L’indice europeo FTSEurofirst cede lo 0,88%, mentre tra le borse europee Francoforte perde l’1,59%, Parigi l’1,23% e Londra lo 0,78%.

Resta positiva l’intonazione del secondario italiano intorno a metà seduta, a dispetto della corsa di ieri, della lieve correzione delle borse e del nuovo sprint del futures tedesco.

Il premio di rendimento del dieci anni marzo 2022 rispetto all’equivalente Bund gennaio ‘22 si muove sulla piattaforma TradeWeb intorno ai 360 punti base dopo un minimo di seduta a 345,9 centesimi, in prossimità dei record di ieri precedentemente toccati soltanto a inizio ottobre.

L’euro scivola dai massimi di due mesi dopo la richiesta dei ministri delle Finanze della zona euro alla Grecia di nuovi tagli prima di approvare il secondo pacchetto di aiuti, con la prospettiva di un default che è ancora realitisca e mette pressione sull’appetito verso il rischio da parte degli investitori.

I partiti politici ad Atene hanno trovato un accordo sulle ulteriori misure di austerità necessarie per ottenere gli aiuti e lo swap del debito con gli investitori privati. Ma il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha chiesto ulteriori tagli alle spese per 325 milioni di euro e, con le elezioni greche che si avvicinano, è necessario avere rassicurazioni politiche.

La valuta europea è in calo a 1,3190 dollari, in vistosa discesa dai massimi di due mesi di 1,3322 toccati ieri.

Anche il Brent perde terreno, dopo un rialzo durato 8 sedute che lo ha portato sui massimi da sei mesi, sul taglio delle previsioni di crescita della domanda a causa di un’economia debole, da parte dell’International Energy Agency (IEA).

La spinta al ribasso è però limitata dalla forte richiesta dalla Cina e dalle tensioni politiche sull’Iran.

Intorno alle 13,20 il Brent perde 1,84 dollari a 116,75; il futures sul greggio Usa segna -1,55 a 98,29.

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