9 febbraio 2012 / 12:52 / tra 6 anni

Borsa Milano in calo, spread intorno a 360 pb, euro scende

MILANO (Reuters) - Piazza Affari scivola sui minimi di seduta a metà giornata, condizionata dalla volatilità delle banche, vittime di prese di beneficio nel clima di incertezza sulle evoluzioni dal fronte greco, dove ancora mancano le condizioni per sbloccare una seconda tranche di aiuti internazionali.

Intorno alle 13,30 ora italiana, il FTSE MIB cede lo 0,26%. Dall‘altro lato dell‘Atlantico i derivati sui principali indici azionari sono poco mossi mentre il benchmark europeo difende il suo rialzo dello 0,31%. Tra le borse europee Francoforte guadagna lo 0,57%, Parigi lo 0,36% mentre Londra guadagna lo 0,14%.

Il mercato obbligazionario italiano è invece in leggero rialzo da ieri, dopo qualche tentativo di cedimento nel corso della mattina, a cui è prontamente seguito un recupero.

Naturalmente il clima è soprattutto di attesa per i numerosi avvenimenti della seduta con in agenda i meeting di politica monetaria di Bce e Bank of England, la riunione dell‘Eurogruppo e l‘incontro di Monti con Obama negli Usa. Ma i dealer dicono che “nonostante l‘attesa, il comportamento degli investitori fa trasparire un certo ottimismo riguardo l‘esito delle varie questioni sul tavolo”.

Il differenziale di rendimento sulla scadenza decennale, che in apertura stamane era a 368 punti base, alle 13,30 è a 361 punti dai 362 dell‘ultima chiusura, su piattaforma Tradeweb.

Resta ben impostato l‘euro nel corso della mattinata, non lontano dai nuovi massimi da due mesi sul dollaro toccati in seduta.

Nonostante l‘ennesimo slittamento della trattativa nella notte, il mercato sembra scontare un accordo politico in Grecia per l‘approvazione del nuovo pacchetto di misure di austerità richieste da Ue e Fmi, che sbloccherebbero il secondo piano di aiuti finanziari al paese.

Alle 13,30 l‘euro è sceso a 1,3245 sul dollaro (dalla chiusura di ieri a 1,3259), dopo che a metà mattinata teneva in area 1,3300, dopo essere salito fino al picco di seduta a 1,3312, con un apprezzamento di oltre il 5% dal minimo di 1,2624 del 13 gennaio scorso.

Greggio in rialzo, con il Brent sui massimi da sei mesi, oltre quota 117 dollari. Il perdurare delle tensioni tra Iran e Occidente contribuisce a tenere alti i prezzi.

Intorno alle 13,30 il Brent sale di 48 centesimi a 117,68 dollari al barile; il futures sul greggio Usa avanza di 63 centesimi a 99,34.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below