7 febbraio 2012 / 18:53 / tra 6 anni

Pop Milano, Chiesa lascia gruppo, completata nuova governance

MILANO (Reuters) - Il direttore generale di Pop Milano, Enzo Chiesa, ha rassegnato le proprie dimissioni dal gruppo dopo aver concordato la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

L‘uscita di Chiesa viene visto dall‘istituto come la conclusione del lungo e travagliato processo di trasformazione della governance della popolare milanese. Un processo che ha avuto come tappa fondamentale il passaggio al sistema duale sancito dall‘assemblea del 22 ottobre e conclusosi con la nomima poco meno di un mese fa del nuovo AD Piero Montani, un manager esterno e in linea con la discontinuità richiesta dalla Banca d‘Italia.

Il consiglio di gestione presieduto da Andrea Bonomi “considerato il diverso contenuto del ruolo del direttore generale previsto dal nuovo statuto della Banca, ha concordato con Enzo Chiesa la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con effetto dalla data odierna”, si legge nella nota diffusa dalla banca.

Secondo il nuovo statuto infatti la figura di AD e direttore generale possono coincidere e l‘arrivo di Montani aveva messo in forte dubbio il ruolo di Chiesa nel nuovo assetto di vertice. Chiesa, dunque non viene sostituto e tutte le deleghe operative passano al neo consigliere delegato Montani.

Chiesa, classe 1964, ha percorso quasi tutta la sua carriera all‘interno del gruppo Bpm fino a diventare nel 2008 condirettore generale e dopo tre anni direttore generale, carica che ha mantenuto fino a dopo la storica assemblea di ottobre, quando era stato indicato come manager di riferimento dalla lista vincente degli Amici della Bpm. Una scelta da molti vista in contrasto con la svolta netta nella gestione della banca auspicata dalla Banca d‘Italia.

STIPULATA FUSIONE ALESSANDRIA-LEGNANO

E’ stato stipulato oggi l‘atto di fusione per incorporazione nella Banca di Legnano della Cassa di Risparmio di Alessandria, entrambe controllate da Pop Milano.

A seguito della fusione, i cui effetti contabili sono efficaci dal 1° gennaio 2012, l‘incorporante aumenterà il capitale sociale da circa 472,6 milioni di euro a 531,1 milioni di euro mediante l‘emissione di 58.516.287 nuove azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna, da assegnare agli azionisti della banca incorporanda secondo il rapporto di 3,95 azioni ordinarie Banca di Legnano di nuova emissione per ogni azione ordinaria di Cassa di Risparmio di Alessandria, da annullare per effetto della fusione.

Post fusione il capitale della Banca di Legnano risulterà sottoscritto per il 97,8% da Pop Milano e per il restante 2,2% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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