3 febbraio 2012 / 17:09 / 6 anni fa

Borsa Milano in rialzo, spread sotto 380 pb, in calo

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo di un punto percentuale sulla scia dei dati sul mercato del lavoro Usa a gennaio, che hanno mostrato una crescita dell‘occupazione sopra le attese.

I dati, a cui nel corso del pomeriggio si è aggiunto anche quello dell‘indice Ism non manifatturiero migliore delle previsioni degli analisti, hanno sostenuto il rialzo degli indici di Wall Street e, più in generale, di tutte le borse europee.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo dell‘1%, in sintonia con l‘indice FTSEurofirst (+1,59%), mentre il FTSE Allshare è salito dell‘1,06%. In Europa l‘indice FTSEurofirst chiude in rialzo dell‘1,6%

Tra le borse europee, Francoforte chiude a +1,6%, Parigi guadagna l‘1,4% e Londra guadagna l‘1,8%. Anche l‘azionario Usa è in netto rialzo dopo il dato sui nuovi occupati di gennaio. Intorno alle 17,30, il Dow Jones sale dell‘1,16%, il Nasdaq dell‘1,45%, lo Standard & Poor’s 500 dell‘1,31%.

I Bund hanno virato in territorio negativo dopo l‘atteso dato sull‘occupazione Usa, per poi ampliare le perdite sui dati relativi al comparto manifatturiero Usa, anch‘essi superiori alle attese. Lo spread fra i decennali di riferimento italiano e tedesco ha quindi mostrato un restringimento.

L‘economia statunitense ha creato posti di lavoro al ritmo più rapido degli ultimi nove mesi a gennaio, quando sono stati creati 243.000 posti di lavoro, un dato superiore al consensus per 150.000 e che si confronta con i 203.000 di dicembre.

In seduta lo spread ha toccato i 373 punti base, minimo dallo scorso 7 dicembre, quando aveva segnato i 368 punti base. Alle 17,30 lo spread si attesta a 377 punti base, poco sopra la chiusura di ieri a 375 pb.

L‘euro ha esteso brevemente i guadagni salendo fino a 1,32 contro il dollaro subito dopo il dati sugli occupati Usa di gennaio, ma poi si è portato in negativo ai minimi di seduta.

I dealer, in una successiva riflessione, hanno letto il dato nettamente positivo come una strada verso la riduzione della prospettiva di ulteriori azioni di quantitative easing nell‘immediato.

Alle 17,30 la moneta unica vale 1,3115, in calo rispetto alla chiusura di ieri, a 1,3143.

I futures su greggio leggero Usa e Brent procedono in rialzo, sostenuti dalle dichiarazioni dell‘ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell‘Iran, che ha minacciato rappresaglie “al momento giusto” contro l‘embargo occidentale al greggio di Teheran, e dai dati sull‘occupazione Usa.

Khamenei ha ribadito che l‘Iran non intende rinunciare al programma nucleare e confermato appoggio alle nazioni e alle organizzazioni che combattono il “regime sionista”.

Attorno alle 17,30 italiane, il futures sulle consegne di Brent sale di 89 centesimi, a 112,96 dollari il barile. Il contratto di riferimento sul greggio leggero Usa avanza invece di 48 cent, a 96,84 dollari il barile.

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