3 febbraio 2012 / 13:02 / 6 anni fa

Ania, per ridurre costo RcAuto più controllo su risarcimenti

ROMA (Reuters) - Ania apprezza con qualche riserva le misure del decreto liberalizzazioni che riguardano il settore assicurativo ma chiede che per tagliare i prezzi delle polizze RcAuto si rivedano le norme sui risarcimenti per i danni alle persone.

Con due interventi, sui meccanismi di risarcimento e sulle tabelle per valutare i danni gravi, “il prezzo della RcAuto potrebbe scendere in misura significativa”.

Lo si legge nell‘intervento del presidente dell‘associazione di settore Aldo Minucci in audizione al Senato.

“I procedimenti in materia assicurativa sono provvedimenti che, se resi pienamente operativi con i necessari correttivi, vanno in una giusta direzione”, ha detto Minucci che prima aveva elencato alcune proposte di miglioramento del testo.

“Per una riduzione più significativa dei prezzi, occorrerebbe però incidere in maniera più decisa sul costo dei risarcimenti, allineando le norme e le prassi di liquidazione in Italia a quelle degli altri paesi europei”, ha aggiunto il presidente dell‘Ania.

In Italia l‘incidenza dei danni alla persona derivanti da sinistri stradali risarciti dalle imprese di assicurazione è molto più elevata che in altri paesi, sostiene Ania.

“Il 23% dei sinistri presentano almeno un danno alla persona, con punte in alcune aree del Paese di oltre il 40%. In Europa la media è del 10%. A titolo d‘esempio, mentre in Francia i feriti risarciti dalle imprese di assicurazione in un anno sono all‘incirca 200.000, in Italia ammontano a oltre 1 milione”.

Questa differenza è dovuta al fatto che lesioni lievissime, che in altri paesi vengono riconosciute solo a seguito di accertamenti strumentalmente assistiti, in Italia vengono pagate e sono dice Ania circa 500.000 all‘anno.

“Per arginare questa prassi speculativa che genera costi impropri nel sistema RcAuto e che si riverbera pesantemente sui prezzi pagati dai cittadini per l‘acquisto della polizza obbligatoria occorrerebbe prevedere che il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all‘articolo 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, venga risarcito solo a seguito di riscontro medico legale che accerti visivamente o strumentalmente l‘esistenza della lesione”.

Ania chiede anche che venga emanata la tabella per la valutazione dei danni gravi alla persona “prevista sei anni fa” che di recente ha ottenuto il parere del Consiglio di Stato chiesto dal governo.

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