1 febbraio 2012 / 17:04 / tra 6 anni

Btp in netto rialzo, spread fino a 383 pb

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano chiude una seduta decisamente positiva, nella quale il rendimento del decennale ha visto livelli che non si vedevano da inizio ottobre.

Alla base resta l‘ottimismo per la risoluzione del problema-Grecia, la molta liquidità in circolazione e la ricerca di collaterale. Mentre tornano ad affacciarsi investitori Usa.

Su piattaforma Tradeweb stasera il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali ha visto un minimo a 383, il livello più basso dopo il 367,6 del 7 dicembre scorso. In chiusura è a 386 pb dalla chiusura ieri di 418 punti base.

Ma ancor più rilevante è l‘andamento del rendimento del decennale italiano, indicatore chiave per il costo di raccolta del Tesoro italiano. Sempre su piattaforma Tradeweb, il Btp benchmark 2022 è sceso fino a quota 5,678%, che rappresenta il minimo dall‘11 ottobre scorso (5,590%), secondo i grafici.

Anche il nuovo Btp a 5 anni collocato lunedì’ ha visto un buon rally: da un prezzo netto d‘asta a 97,10 il titolo stamane quota oltre 3 figure in rialzo, a 100,61.

MOLTA LIQUIDITA’ PER SCADENZA TITOLI/CEDOLE,FAME COLLATERALI

“C’è molto denaro in giro e molto ottimismo, speriamo non troppo, per la risoluzione del swap del debito greco”, dice un dealer. Da più parti si dice sia ‘a un passo’ l‘accordo sia sullo swap dei titoli di stato, sia sul secondo piano di aiuti ad Atene.

Ci sono anche dettagli ‘tecnici’ alla base del movimento al rialzo.

Oggi viene a scadere il Btp febbraio 2012, il che vuol dire che si liberano circa 26 miliardi, ed oltre ad esso scadono cedole per altri 650 milioni. Ieri il Tesoro ha collocato titoli a 5 e a 10 anni per circa 8,7 miliardi (comprese le riaperture).

“Questi fondi, uniti a quelli raccolti ai p/t della Bce, aiutano a risollevare l‘obbligazionario”, dice un dealer.

Ma, di contro, c’è anche “la fame di collaterali” - per i dealer - in vista del prossimo p/t a tre anni all‘1% di fine mese.

Ma non sono solo questione tecniche a sostenere i titoli italiani. “Oggi abbiamo visto anche qualche timido acquisto dagli Usa”, dice un dealer che mette il rally in relazione anche al riconoscimento a livello internazionale ottenuto dalle riforme del governo Monti.

“L‘Italia è sulla bocca di tutti. Questa volta in senso - anche se ancora cautamente - positivo”, dice un altro.

Certo, la strada è ancora lunga e difficile. Oggi un analista di Fitch ha ricordato che l‘Italia è cruciale per la salvezza dell‘euro, che lo spread deve scendere sotto il livello di 200 pb e che Roma, oltre alle riforme, dovrebbe ora stimolare la crescita.

Oggi il vice ministro del tesoro Vittorio Grilli ha detto che l‘Italia è nelle condizioni di portare il rapporto tra debito e Pil sotto il 100% nel 2020 grazie a un bilancio in pareggio dal 2013 e a dismissioni del patrimonio pubblico.

OCCHI ALLE NUBI ALL‘ORIZZONTE

I dealer più cauti analizzano nubi che possono arrivare all‘orizzonte. Da una parte il fatto che “le negoziazioni sullo swap del debito greco si inceppino per qualche motivo” dice uno di loro.

Dall‘altra si attende ora anche il pronunciamento anche di Moody‘s, dopo quello di S&P’ e Fitch. Moody’s ha ancora il rating a ‘A2’ a cui l‘aveva portato lo scorso ottobre, con outlook negativo e una azione è attesa entro il primo trimestre. “Dipenderà fin dove vorrà tagliare: l‘uscita anche per Moody’s dalla Zona A, potrebbe provocare deleteri spostamenti negli portafogli degli investimenti”. S&P’s ha portato il mese scorso il rating dell‘Italia a ‘BBB+', Fitch a ‘A-'. Moody’s ha un solo altro livello in Area A dopo l‘A2 attribuito all‘Italia, poi passa in Area B.

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