1 febbraio 2012 / 15:24 / tra 6 anni

Borsa Milano in forte rialzo, spread sotto 400 pb, euro risale

MILANO (Reuters) - A Piazza Affari indici in forte rialzo, al traino delle banche, sulla scia della riduzione dello spread fra Btp e Bund sotto i 400 punti base e, più in generale, su un rasserenamento del clima sui mercati.

Intorno alle 16 l‘indice Ftse Mib sale del 2,49%, l‘Ftse all share avanza del 2,31%. L‘indice paneuropeo Eurofirst 300 sale invece dell‘1,5% e anche la borsa Usa parte in rialzo, con il Dow Jones a +0,42%, il Nasdaq a +0,6% e l‘S&P 500 a +0,45%.

Tra le borse europee, alle 16, Francoforte fa segnare un rialzo del 2,21%, Londra dell‘1,44% e Parigi dell‘1,6%.

Il nuovo ottimismo per la definizione di un accordo sul debito greco e qualche indicazione su allentamenti delle regole dell‘Eba sono i due principali motivi alla base del vigore ritrovato dal mercato obbligazionario che vede spread ben sotto i 400 punti base e il rendimento del Btp decennale scendere sotto il livello-chiave del 6%, ai minimi di fine ottobre.

Inoltre anche le aste di oggi in Germania e soprattutto in Portogallo non hanno dato segni di malessere.

Sulla piattaforma Tradeweb, intorno alle 16, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali ha consolidato la posizione sotto i 400 punti base conquistata già stamane poco dopo l‘apertura e quota 390 punti base, in netto restringimento dalla chiusura, ieri, di 418 punti base.

Euro in risalita sul dollaro, sopra quota 1,31, dopo essere sceso questa mattina nuovamente in vista di 1,30, in quella che diversi operatori avevano giudicato la fine del recente trend rialzista: ancora nei giorni scorsi la valuta unica si era portata vicino a 1,3250, realizzando complessivamente in gennaio il guadagno mensile più sostenuto dallo scorso ottobre.

Alle 16 italiane la moneta unica si attesta a 1,3160, dopo la chiusura a 1,3082. A tenere vivo l‘appetito per il rischio è la sensazione che sia finalmente in dirittura d‘arrivo l‘accordo tra Grecia e creditori privati sul piano di swap del debito del paese, accordo che avvicinerebbe il via libera al secondo piano di aiuti a favore di Atene, eliminando parte dei fattori di incertezza che ruotano attualmente attorno alla crisi debitoria europea.

Il greggio è invece aiutato dai dati macroeconomici provenienti dalla Cina e dalle tensioni tra Iran e Occidente. Alle 16 italiane il futures sul Brent a Londra balza di 1,41 dollari a 112,54 dollari/barile. Il derivato sul greggio Usa, invece, guadagna 34 cent a 98,82.

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