1 febbraio 2012 / 13:13 / 6 anni fa

Fiat, previsioni 2012 oltre attese, balzo titolo

MILANO (Reuters) - Fiat taglia le previsioni sul 2012, ma sorprende il mercato con target più forti delle attese, che spingono le azioni in borsa al rialzo.

<p>l'AD di Fiat e Chrysler Sergio Marchionne al North American International Auto Show di Detroit, lo scorso 10 gennaio. REUTERS/Rebecca Cook</p>

L‘AD Sergio Marchionne, nella conference call con gli analisti, non vuole parlare dell‘ipotesi di chiusura di un impianto in Italia, ma aggiunge che l‘utilizzo della capacità produttiva salirà a livelli europei, anche se resta l‘incognita della crisi della zona euro.

Resta sullo sfondo l‘ipotesi di un nuovo partner, mentre l‘AD si sbilancia affermando che le trattative con Veba per l‘acquisto della sua quota in Chrysler si terranno quest‘anno, facendo presagire che qualcosa si potrebbe muovere a breve in termini di struttura azionaria del gruppo.

RISULTATI 2011 IN LINEA CON LE PREVISIONI

I dati 2011 sono in linea con il budget e le previsioni di Chrysler sull‘anno in corso leggermente più forti di quanto immaginava Wall Street.

Fiat ha chiuso in rialzo del 5% a 4,816 euro con scambi per 81,8 milioni di pezzi, da una media giornaliera di 30 milioni.

Un trader dice che “il rialzo di Fiat è guidato dalle attese 2012 che sono nella parte altissima delle previsioni” e parla di “piccola delusione” per la cedola.

Il gruppo ha detto che non saranno distribuiti dividendi sulle azioni ordinarie.

Le previsioni sull‘utile della gestione ordinaria del 2012 si attestano a 3,8-4,5 miliardi dai 4,6-5,3 miliardi del piano industriale del 2010, che scontava però uno scenario macro completamente diverso da quello attuale.

Ma la cifra è nettamente superiore alle previsioni degli analisti che, per il 2012, vedevano utile della gestione ordinaria a 3,180 miliardi, secondo il consensus Fiat.

Il gruppo, che consolida Chrysler da giugno 2011, ha chiuso l‘anno con ricavi a 59,6 miliardi, utile della gestione ordinaria a 2,4 miliardi, utile netto a 1,7 miliardi, debito netto industriale a 5,5 miliardi, liquidità a 20,7 miliardi.

Le stime di consensus elaborate da Fiat con le previsioni di 26 analisti indicano l‘utile della gestione ordinaria del quarto trimestre 2011 a 765 milioni, l‘utile netto a 270 milioni e debito industriale netto a 5.345 milioni.

Chrysler ha chiuso per la prima volta dal 1997 un anno in utile e ha annunciato previsioni di un nuovo balzo nel 2012.

MERCATO GUARDA A POSSIBILI SVILUPPI STRUTTURA GRUPPO

Secondo un analista, le affermazioni sulla partecipazione di Veba, anche se molto circostanziate, confermano che la fisionomia del gruppo potrebbe essere ridisegnata e, come è capitato spesso con Marchionne, gli sviluppi potrebbero essere più rapidi di quanto si immagina.

Il presidente del gruppo John Elkann ha detto ieri che il calo nella vendite europee di auto “richiede di ripensare” alla strategia di Fiat su come proseguire.

Oggi Marchionne indica nel secondo semestre 2012 i tempi di una trattativa con Veba per l‘acquisto del suo 40% in Chrysler.

L‘AD ha finora smentito le trattative per l‘acquisto del 40% di Veba in Chrysler su cui Fiat ha diverse opzioni d‘acquisto.

Nei giorni scorsi ha parlato della possibilità di integrazione con un terzo partner, forse ancora prima di un‘Ipo del gruppo Usa. La stampa ha parlato di un‘integrazione con PSA. Oggi l‘AD non ha fatto riferimenti a questa ipotesi.

ITALIA, UTILIZZO CAPACITA’ VERSO LIVELLI EUROPEI

Le slide evidenziano, per il 2011, un utilizzo al 92% (harbour definition, quindi 235 giorni all‘anno e 16 ore al giorno) in Stati Uniti, Canada e Messico, al 50% in Italia, al 118% nel resto d‘Europa, cioè principalmente lo stabilimento di Tichy in Polonia e al 114% in Brasile e Argentina.

“Non voglio fare speculazioni sull‘ipotesi di chiusura di impanti” in Italia, ha detto Marchionne, ricordando le incognite sul futuro dell‘Europa, legate alla crisi dell‘euro.

Ha poi ricordato che l‘utilizzo della capacità al 50%, considera Termini Imerese, che è fermo, può produrre 140.000 veicoli all‘anno ed esce quest‘anno dal perimetro del gruppo.

“Vediamo un aumento graduale della capacità in Italia verso livelli europei” (che le slide indicano all‘82% nel 2011), ha aggiunto Marchionne.

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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