31 gennaio 2012 / 11:44 / 6 anni fa

Btp in rialzo su progressi su Grecia, rendimento 10 anni a 6%

MILANO (Reuters) - Tornano a salire i titoli di Stato italiani dopo lo stop di ieri - giorno di aste di Btp - in scia ai progressi nella trattativa sul piano di swap dei titoli di Stato greci detenuti dagli investitori privati e all‘accordo sul fiscal compact nel vertice di Bruxelles, ovvero sulle nuove e più stringenti regole di disciplina di bilancio per i paesi Ue.

<p>Operatori di mercato alla Borsa di Francoforte. REUTERS/Remote/Pawel Kopczynski</p>

“Il movimento che stiamo vedendo si basa sull‘idea che i politici europei non hanno deluso troppo gli investitori, ma in termini di nuove informazioni dal summit non è arrivato granché” spiega lo strategist di Dz Bank Michael Leister. “C’è un po’ sollievo e un po’ di reazione tecnica su un Bund che sta raggiungendo livelli critici, ma dal nostro punto di vista il movimento non appare del tutto convincente”.

Si allenta dunque sul mercato, almeno in parte, l‘avversione al rischio anche se c’è il Portogallo a rappresentare ora un nuovo elemento di tensione: oggi hanno toccato nuovi record i rendimenti sui titoli a due anni del paese, che molti vedono indirizzato verso un secondo piano di aiuti o qualche forma di ristrutturazione del debito, sul modello della Grecia.

“Ieri per l‘Italia era andata maluccio, a causa anche del downgrade di Fitch e della aste, ma già nel pomeriggio c‘era stato un buon recupero che continua anche stamattina, ci sono acquisti e il mercato rimane forte, e il trend è positivo grazie alla liquidità della Bce” spiega un trader da Milano.

Su piattaforma Tradeweb, a fine mattinata, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali scende in area 417 punti base dai 430 di ieri in chiusura, quando era salito fino ad un massimo di 440 in concomitanza con le aste.

Venerdì scorso lo spread aveva effettuato un paio di puntate, per quanto rapide, sotto quota 400 punti base.

Intanto il rendimento sul decennale italiano, sempre su piattaforma Tradeweb, si è portato a fine mattinata nuovamente sulla soglia del 6%.

“Continuano ad andare bene soprattutto le scadenze brevi, entro i tre anni del finanziamento Bce: tutto gennaio la curva italiana ha fatto steepening e credo che la tendenza continuerà” prosegue il trader. “Ora gli occhi sono puntati sulla Grecia, si guarda alle grosse scadenze che il paese deve affrontare il prossimo 20 marzo”.

Il premier greco Lucas Papademos ha dichiarato che i colloqui tra Atene e i sui creditori privati hanno compiuto significativi progressi e che l‘obiettivo è di raggiungere un‘intesa definitiva entro la fine della settimana.

“Il mercato in generale ha una visione positiva su Italia e Spagna anche se si sta scendendo un po’, su livelli dove ci si sente più a proprio agio per ridurre nuovamente le posizioni lunghe e magari costruirne qualcuna di corta” commenta un secondo trader da Londra.

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