27 gennaio 2012 / 17:48 / 6 anni fa

Spread testa quota 400 pb, borsa Milano in ribasso, euro sale

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in ribasso dopo dati macro Usa più deboli delle attese, in un mercato senza spunti che vede prese di beneficio in vista del fine settimana.

<p>L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

“I dati Usa pesano, poi c’è ancora scetticismo sull‘eventuale soluzione della crisi greca”, ha detto un trader. “E’ una giornata senza spunti particolari, il mercato ha voglia di tirare un po’ i remi in barca”.

L‘indice FTSE Mib chiude in ribasso dell‘1,02%, l‘AllShare dello 0,87%. Volumi per poco meno di 2 miliardi di euro. Il futures sul FTSE Mib segna un ribasso dell‘1,2%.

L‘indice europeo FTSEurofirst 300 perde lo 0,96%, Francoforte chiude a -0,3%, mentre Parigi e Londra chiudono rispettivamente a -1,1% e - 1%.

I Btp chiudono in rialzo l‘ultima seduta settimanale, sostenuti ancora una volta dal buon risultato delle aste di titoli italiani, che confermano il trend di netta discesa dei rendimenti partito dopo il finanziamento triennale della Bce.

Se in seduta il rendimento sul decennale italiano si riporta sotto il 6%, lo spread su Bund realizza nel pomeriggio un paio di rapide puntate sotto la soglia dei 400 punti base, minimo dallo scorso 8 dicembre, salvo poi risalire (in zona 406 pb) anche a causa del rafforzamento dei titoli tedeschi a seguito del dato inferiore alle attese sulla crescita Usa del quarto trimestre.

L‘euro, dopo essersi allontanato dai massimi intraday contro il dollaro nel primo pomeriggio, è tornato a salire e alle 18,30 italiane si attesta a 1,3185 rispetto all‘1,3102 dell‘ultima chiusura.

ll Brent resta sopra i 111 dollari al barile anche nel pomeriggio sulla scia dei commenti dell‘Iran su un possibile stop delle esportazioni verso l‘Unione europea.

Intorno alle 18,30 il contratto sul Brent per consegna marzo guadagna 25 cent a 111,04 dollari mentre la scadenza analoga sul greggio Usa scende di 28 centesimi a 99,42.

Una legge in discussione al parlamento iraniano domenica potrebbe sospendere le esportazioni di petrolio verso l‘Unione europea già dalla prossima settimana, ha detto un deputato citato dall‘agenzia stampa semi-ufficiale Fars.

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