January 25, 2012 / 5:58 PM / 6 years ago

Borsa Milano in lieve calo, spread vicino a 430 pb, euro risale

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in lieve calo, in sintonia con le altre borse europee, riducendo le perdite nell’ultima parte della seduta grazie al recupero dei bancari.

L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Alcuni operatori sottolineano come le borsa risenta delle prese di beneficio, anche se il trend di periodo rimane positivo.

L’indice FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,56%, allontanandosi da quota 16.000 punti, soglia che è stata violata in mattinata e che non veniva toccata dal 7 dicembre scorso. L’AllShare ha ceduto lo 0,48%, mentre il MidCap è salito dello 0,38%. Volumi per un controvalore di circa 2,3 miliardi di euro.

L’indice paneuropeo FTSEurofirst 300 ha chiuso in calo dello 0,6%, mentre tra le singole piazze Londra ha perso lo 0,6%, Francoforte lo 0,1% e Parigi lo 0,4%. Il Dow Jones e l’indice S&P 500 sono in calo sui timori legati alle trattative in corso per la ristrutturazione del debito greco, mentre corre il Nasdaq grazie ai risultati sopra le attese di Apple.

Apple svetta infatti in questo periodo di risultati societari: finora il 58% delle società ha annunciato risultati sopra le attese, mentre nella stagione passata, a parità di periodo, la percentuale era del 70%.

Alle 18,15 italiane il Dow Jones cede lo 0,48%, mentre lo Standard & poor’s arretra dello 0,27% a 1.311 punti. Il Nasdaq avanza invece dello 0,45%.

I Btp chiudono in flessione per la seconda seduta consecutiva: lo stallo sul piano di swap del debito greco, i crescenti timori sul Portogallo, nonché l’avvicinarsi delle aste italiane favoriscono un atteggiamento più cauto del mercato dopo che, appena ieri mattina, lo spread Italia- Germania era potuto scendere ai minimi dallo scorso 8 dicembre a 405 punti base.

A fine seduta lo spread tra decennali italiani e tedeschi si colloca in area 428 punti base, sotto i massimi intraday del primo pomeriggio ma in risalita dai 419 della chiusura di ieri.

L’euro, nel pomeriggio, recupera sul dollaro dopo una mattinata in perdita, appesantito dall’apparente stallo nelle trattative sul debito greco che fanno da contraltare alla lettura migliore delle attese dell’Ifo tedesco.

Alle 18,30 italiane, la moneta unica si attesta nuovamente sopra quota 1,30 (1,3013) dopo essere scesa poco prima delle 15 anche sotto 1,2960, dopo la chiusura di ieri a 1,3027.

Anche i prezzi del greggio sono saliti nel pomeriggio, dopo che il Brent era sceso anche sotto i 110 dollari al barile in mattinata, per via dei timori della recessione, in parte riaccesi dallo stallo dei colloqui sulla crisi del debito in Grecia che indeboliscono le prospettive sulla domanda di greggio globale.

Intorno alle 18,40 il Brent guadagna 45 centesimi a 110,48 dollari il barile, mentre il greggio Usa guadagna 46 centesimi a 99,41 dollari.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below