January 25, 2012 / 12:17 PM / in 6 years

Btp in calo su timori per futuri acquisti Bce, aste fine mese

MILANO (Reuters) - Ancora flessione per i Btp che confermano l’inversione di rotta iniziata nella tarda mattinata di ieri, dopo oltre una settimana di recupero che aveva riportato lo spread su Bund a 405 punti base nell’ultima seduta, ai minimi dallo scorso 8 dicembre.

A pesare sulla carta italiana questa mattina - e parallelamente a sostegno dei Bund - sono i timori legati alle crescenti pressioni sulla Bce affinché svaluti il proprio portafoglio di bond greci: una svalutazione che in prospettiva potrebbe compromettere le possibilità per la banca centrale di comprare governativi periferici sul mercato secondario.

“L’ultimo flusso di notizie sulla Grecia non è buono e ora sulla stampa tedesca si leggono notizie sulla Bce che deve svalutare i suoi titoli greci. L’accordo sullo swap del debito non arriva e tutto questo è un grosso problema per la Bce e per il futuro del suo programma di acquisti” spiega un trader da Londra.

Su piattaforma Tradeweb, a fine mattinata lo spread tra decennali italiani e tedeschi si colloca sui massimi di seduta, in area 433 punti base, dai 419 della chiusura di ieri.

“Oggi l’Italia è abbastanza pesante, credo comincino a farsi sentire anche le aste di fine mese” spiega un secondo trader, di una banca italiana. “D’altra parte in molti guardavano ad area 99 come resistenza per il Btp future ed effettivamente tra ieri e l’altro ieri è stato lambita, con un rally di nove figure da inizio anno, uno storno ci può stare”.

Un buon dato di fiducia delle imprese tedesche è arrivato in mattinata a confermare i segnali positivi degli ultimi giorni sulla prima economia europea, senza tuttavia incidere in maniera sostanziale sul clima di cautela oggi dominante [ID:L5E8CP18G].

VERSO ASTE ITALIA, BENE COLLOCAMENTO BUND 30 ANNI

Buon risultato, questa mattina, per l’asta di Bund trentennali, definito “impressionante” dalla stessa agenzia del debito tedesca. Berlino ha collocato quasi 2,5 miliardi del titolo, con rendimento in discesa al 2,62% e bid-to-cover quasi raddoppiato a quota 2,1 [ID:nL5E8CP1RD].

“L’asta è andata molto bene, i rendimenti per quanto bassi vengono ancora considerati appetibili, certo se la situazione si stabilizza dovranno salire un po’” prosegue il trader.

Il mercato si concentra ora sull’annuncio di questa sera relativo a tipologie e importi dei collocamenti italiani a medio-lungo di lunedì prossimo. In una nota Intesa Sanpaolo prevede che in asta andranno Btp decennali per circa 4 miliardi di euro e quinquennali per 5 miliardi.

“È probabile che arrivi il nuovo quinquennale, la size sarà quindi grossa” commenta la strategist di Intesa Sanpaolo Chiara Manenti. “Se ci saranno eventuali off-the-run saranno compresi comunque in questa cifra, che è già abbastanza consistente”.

Domani intanto è in programma l’asta del nuovo Ctz gennaio 2014, per 3,5-4,5 miliardi, insieme a quella del Btp indicizzato settembre 2014 (per 250-500 milioni). Il calendario delle aste italiane prosegue poi venerdì con il collocamento di 11 miliardi di euro Bot (su 7,5 in scadenza): 8 miliardi di semestrali e 3 miliardi di flessibili a 331 giorni.

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