24 gennaio 2012 / 15:43 / tra 6 anni

Dopo S&P e Moody procura Trani indaga anche su Fitch

MILANO (Reuters) - L‘inchiesta condotta dalla procura di Trani sulle agenzie di rating Standard & Poor’s e Moody’s si è estesa anche a Fitch, nei cui uffici milanesi oggi la Guardia di Finanza di Bari ha effettuato una serie di accertamenti su disposizione dei pm pugliesi.

<p>La sede dell'agenzia di rating Ficth a New York. REUTERS/Jessica Rinaldi</p>

Lo ha detto a Reuters una fonte investigativa: “L‘inchiesta è allargata anche a Fitch per market abuse e insider trading”.

La stessa fonte ha aggiunto che sono stati iscritti sul registro degli indagati il responsabile sul rating del debito sovrano di Fitch, David Riley, e il senior director dell‘agenzia, Alessandro Settepani, per gli annunci preventivi sull‘imminente possibile declassamento del debito dell‘Italia.

La fonte ha poi aggiunto che gli investigatori hanno sequestrato materiale informatico nella sede milanese dell‘agenzia.

Per il momento nessun commento da Fitch.

Intorno alle 15,30 il pm di Trani Michele Ruggiero, che conduce le indagini e aveva accompagnato la Gdf a Milano, è stato visto uscire dagli uffici di Fitch per recarsi nella vicina sede di Standard & Poor‘s, da cui è uscito due ore dopo per tornare nella sede di Fitch.

“Sarà una visita breve”, ha detto il magistrato ai giornalisti, aggiungendo che stasera gli investigatori torneranno a Trani, ma non escludendo la possibilità di continuare l‘accertamento a Milano. “Potremmo tornare”, ha detto ai cronisti il pm.

Magistrato e finanzieri hanno poi concluso l‘accertamento attorno alle 18,15.

L‘avvocato di S&P Giuseppe Fornari, alla domanda dei cronisti se si trattasse di una visita prevista, ha risposto: “Direi proprio di no”, aggiungendo di non conoscere le ragioni di questo nuovo sopralluogo dopo le perquisizioni della settimana scorsa.

L‘inchiesta di Trani era partita avendo al suo centro presunte oscillazioni anomale di borsa negli ultimi due anni.

La procura pugliese lo scorso agosto aveva fatto eseguire dei sequestri di documenti nelle sedi milanesi di S&P e Moody’s oltre a un ordine di esibizione alla Consob di Roma.

I magistrati pugliesi - che nel decreto di perquisizione della settimana scorsa citavano “giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti” da parte delle agenzie - accusano gli analisti di Standard & Poor’s di manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate per aver “elaborato e diffuso” a “maggio, giugno e luglio 2011 - anche a mercati aperti - notizie non corrette (dunque false anche in parte), comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano”.

Per Moody’s invece l‘accusa si limita alla manipolazione del mercato relativamente all‘intervento del 6 maggio 2010 per aver “elaborato e diffuso a mercato aperto, verso le ore 11,15, notizie false (anche in parte) sulla tenuta del sistema economico e bancario italiano”.

Nell‘inchiesta risultavano indagati: i tre analisti di Standard & Poor’s Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer, un analista di Moody’s e i responsabili legali per l‘Italia delle due agenzie oltre a persone da identificare.

Due settimane fa Standard and Poor’s ha annunciato ufficialmente di aver ridotto il rating sovrano dell‘Italia di due livelli portandolo a ‘BBB+’ da ‘A’ con l‘outlook sul merito di credito negativo.

(Giulio Piovaccari e Sara Rossi) -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Thursday, 19 January 2012 17:42:00RTRS [nL6E8CJ1IZ] {C}ENDS

Sara Rossi, Giulio Piovaccari -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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