January 24, 2012 / 12:48 PM / 6 years ago

Borsa Milano in calo, spread risale, euro resiste

MILANO (Reuters) - Piazza Affari è in calo a fine mattinata, in un contesto di accentuata volatilità, condizionato da conti e rumors.

Attorno alle 13,30, l’indice FTSE Mib perde lo 1,12% circa, l’AllShare l’1,08% circa e il MidCap lo 0,9% circa.

Anche le borse europee sono in calo, dopo il massimo da quasi sei mesi toccato ieri, sui timori legati all’ipotesi di un default disordinato di Atene dopo che le trattative sulla ristrutturazione debito greco si sono arenate per l’ennesima volta. I ministri delle Finanze della zona euro hanno respinto ieri un’offerta dei creditori privati della Grecia e se non sarà trovata una soluzione entro marzo, quando Atene dovrà ripagare 14,5 miliardi di debito in scadenza, il paese potrebbe andare in default. Intorno alle 13,30 il FTSEurofirst 300 scende dello 0,9% circa dopo aver chiuso ieri sui massimi da inizio agosto. Tra le singole piazze, Francoforte è in calo dell’1,06%, Parigi dell’1,12% e Londra dello 0,73%.

Btp deboli a causa di qualche presa di profitto, intervenuta dopo oltre una settimana di sostanziale recupero per il debito italiano che ha portato questa mattina lo spread su Bund - nonostante l’ennesimo stop alla trattativa sul piano di swap dei titoli di stato greci detenuti dai creditori privati - a scendere fino a 405 punti base, ai minimi dallo scorso 8 dicembre.

Le buone indicazioni economiche giunte dall’Europa in mattinata hanno contribuito a sostenere l’umore del mercato, prima che le prese di profitto avessero il sopravvento.

Intorno alle 13,30 lo spread Btp/Bund decennale si attesta in area 426 punti base, contro i 416 della chiusura di ieri.

L’euro resiste sopra quota 1,30 contro dollaro, dopo che ieri la moneta unica era salita dell’1% fino a 1,3053 sulla piattaforma Ebs poiché la speranza di un accordo sullo swap del debito in Grecia aveva portato un’ondata di ricoperture.

Intorno alle 13,30 la moneta unica si attesta a 1,3004, dopo la chiusura di ieri a 1,3027.

Il Brent, pur in lieve calo, resta sopra i 110 dollari al barile per via del prevalere dei timori sull’offerta di petrolio mondiale.

Pesano le tensioni tra Iran e Occidente e le preoccupazioni su un possibile calo della domanda per gli effetti che potrebbe avere sull’economia il precipitare della crisi greca, dopo l’ennesimo inciampo nelle trattative sulla ristrutturazione del debito.

Il presidente Barack Obama ha detto che gli Usa imporrano altre sanzioni all’Iran dopo l’embargo deciso ieri dall’Unione europea sulle importazioni di petrolio iraniano a partire da luglio. Teheran ha risposto con una nuova minaccia di bloccare lo Stretto di Hormuz se saranno fermate le sue esportazioni.

Intorno alle 13,30 il Brent cede 38 centesimi a 110,20 dollari il barile, mentre il greggio Usa perde 40 centesimi a 99,18 dollari.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below