23 gennaio 2012 / 18:24 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude positiva, spread sotto 420 pb, euro risale

<p>Borsa Milano chiude positiva, spread sotto 420 pb, euro risale. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari inizia la settimana con il segno positivo trascinata dai bancari in un clima che appare più ottimista e approfitta dei titoli a buon mercato dopo i recenti ribassi.

Un segnale del cambio di percezione sono i rendimenti dei decennali italiani che si sono avvicinati alla soglia del 6% e lo spread Btp/Bund vicino ai 400 punti.

Il motivo - secondo un trader - sta nell‘ottimismo su un accordo sulla Grecia per cui sono chiamati a esprimersi i ministri delle Finanze della zona euro, accordo che eviterebbe il default del paese. L‘indice FTSE Mib ha quindi chiuso a +1,76%, mentre l‘Allshare a +1,73%, Volumi per circa 2,41 miliardi di euro. Positive anche le borse europee, con l‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 che chiude a +0,4%, Francoforte a +0,5%, Parigi a +0,5% e Londra a +0,9%.

Wall Street, nelle prime ore di contrattazioni, è in leggero calo, con il Dow Jones che, intorno alle 18,30 italiane, perde lo 0,3, lo Standard & Poor’s 500 che perde lo 0,27% e il Nasdaq Composite che perde lo 0,4%.

Il mercato obbligazionario archivia una seduta decisamente positiva che ha ritrovato valori non visti dai giorni successivi all‘annuncio della prima manovra di Monti, la ‘Salva Italia’ nella prima settimana di dicembre.

Il miglioramento è stato consistente e veloce, tanto che nell‘ultima parte della seduta sono scattate delle stop loss sul bund, che invece ha trascorso la seduta in discesa, facendo invertire leggermente la rotta e portando la chiusura appena sotto i massimi.

Il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi si è ristretto fino a un minimo di seduta di 406 punti base, il livello più basso dall‘8 dicembre (388 pb) appena dopo l‘annuncio della prima manovra di Monti. A quel livello lo spread si è riallargato a 415 pb (intorno alle 18,30), comunque in netto calo dalla chiusura venerdì di 439 punti base.

Euro di nuovo in risalita, ai massimi da quasi tre settimane sul dollaro, oltre quota 1,30, grazie a nuove ricoperture scattate in un clima di crescente ottimismo per un accordo imminente tra Grecia e creditori privati sul piano di riscadenziamento del debito del paese.

Intorno alle 18,45 l‘euro/dollaro si conferma poco sotto il massimo di seduta di 1,3031 (a 1,3005), estendendo così il rally della settimana scorsa, sebbene molti operatori ritengano limitati i margini di ulteriore recupero del cambio, a causa delle più generali incertezze finanziarie che gravano sulla Grecia e sugli altri paesi ad alto debito della zona euro.

Greggio in rialzo, con il Brent sopra i 111 dollari, dopo la decisione della Ue di imporre un embargo sulle importazioni di petrolio dall‘Iran a partire da luglio e la nuova minaccia iraniana di chiudere lo stretto di Hormuz, rotta chiave per le consegne di petrolio, anche se l‘aumento dei prezzi resta limitato per i timori legati agli incerti sviluppi sulla ristrutturazione del debito greco. Intorno alle 18,45 il futures sul Brent sale di 1,25 dollari a 111,11 dollari al barile, mentre il greggio Usa avanza di 1,37 dollari a 99,70 dollari dopo aver toccato un minimo dal 21 dicembre a 97,40 dollari.

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