23 gennaio 2012 / 15:08 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude positiva con banche, volano UniCredit, Mps

<p>L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari inizia la settimana con il segno positivo trascinata dai bancari in un clima che appare più ottimista e approfitta dei titoli a buon mercato dopo i recenti ribassi.

Un segnale del cambio di percezione sono i rendimenti dei decennali italiani che si sono avvicinati alla soglia del 6% e lo spread Btp/Bund vicino ai 400 punti.

Il motivo - secondo un trader - sta nell‘ottimismo su un accordo sulla Grecia per cui sono chiamati a esprimersi i ministri delle Finanze della zona euro, accordo che eviterebbe il default del paese.

”Per le banche in particolare aiutano anche le discussioni sul raddoppio dell‘Esm“, il meccanismo di salvataggio permanente, oltre che la discesa dei rendimenti dei titoli sovrani”, aggiunge. Le discussioni sono in corso ma oggi anche il direttore generale Fmi, Christine Lagarde, si è espressa a favore.

Infine stamane sull‘FT era riportata l‘indiscrezione secondo cui Francia e Germania starebbero premendo per un rinvio delle regole di Basilea 3 per evitare un impatto negativo sulla crescita. Il ministro delle Finanze tedesco ha però smentito.

L‘indice FTSE Mib ha quindi chiuso a +1,76%, mentre l‘Allshare a +1,73%, Volumi per circa 2,41 miliardi di euro.

* Tra le banche spiccano UNICREDIT, nell‘ultima settimana per l‘aumento di capitale, e MPS. I due titoli vengono ricomprati dopo che nell‘ultimo anno sono in fondo alla classifica del listino principale con ribassi rispettivamente del 72 e del 71%.

Un analista tecnico spiega che per UniCredit “il movimento è una correzione dal precedente calo” e che avendo raggiunto il fondo del ribasso ora ha uno slancio al rialzo.

Ben comprate tutte le altre: INTESA fa +5,43%, BANCO POPOLARE +3,05%, UBI +5,89%.

* Andamento contrapposto per ENI (+0,64%) e SNAM (-1,04%) l‘indomani della disponibilità mostrata da Paolo Scaroni, AD Eni, a cedere anche tutta la partecipazione in Snam per ottemperare a quanto previsto dal decreto sulle liberalizzazioni.

Su Snam a questo punto pesa il rischio di eccesso di carta sul mercato. “Su Eni si registrano flussi di acquisto, mentre per Snam pesa la scarsa visibilità sulla tempistica dell‘operazione di separazione proprietaria in assenza di dettagli”, osserva un analista di una banca d‘affari italiana.

* Deboli gli energetici che pagano la rotazione degli acquisti verso i bancari.

* FINMECCANICA ben comprata come nei giorni scorsi, mentre ANSALDO STS si muove in controtendenza. Un analista tecnico spiega che è stata raggiunta una resistenza e quindi i prezzi ritracciano.

* Spunti su alcune small cap come I GRANDI VIAGGI, DADA, SERVIZI ITALIA e PRELIOS.

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