19 gennaio 2012 / 13:33 / 6 anni fa

Borsa Milano a +2%, spread sotto 460 pb, euro in rialzo

MILANO (Reuters) - I risultati positivi di due big bancari Usa danno benzina ai mercati azionari con Piazza Affari che supera per pochi minuti il +2% per poi tornare a viaggiare poco sotto i massimi di seduta.

<p>L'ingresso della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

Morgan Stanley ha annunciato risultati trimestrali migliori delle attese, seppur in perdita, mentre quelli di Bank of America sono stati in linea con il consensus. Entrambi i titoli volano a Francoforte con rialzi rispettivamente del 10,5% e del 7,5%.

L‘indice FTSE Mib, alle 14, sale del 2,02%, mentre l‘Allshare guadagna il 2,24%.

Positive anche le borse europee. Intorno alle 14 italiane, l‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 guadagna lo 0,74%. Francoforte lo 0,59%, Parigi l‘1,33% e Londra lo 0,5%.

Anche il mercato dei Btp è positivo nel primo pomeriggio, tra scambi molto tranquilli, dicono i dealer che si limitano a osservare con distacco le aste in Francia e Spagna e l‘offerta via sindacato dell‘Austria. Sul tappeto restano i grandi temi (dai problemi in Grecia, al rafforzamento dell‘Esm, al Fmi), i quali però oggi non hanno impatto sul mercato.

Su piattaforma Tradeweb, intorno alle 14, lo spread Italia-Germania tratta a 459 punti base, in lieve calo dai 465 della chiusura di ieri pomeriggio.

Euro in rialzo nel primo pomeriggio sul dollaro, anche grazie al buon risultato dell‘asta spagnola. La moneta unica, che aveva chiuso a 1,2857, intorno alle 14 si attesta su 1,2907.

Le aste oggi in Spagna e Francia hanno visto collocamenti in linea con le attese e appena sotto il massimo dell‘offerta. La Spagna in particolare era sotto i riflettori per il fatto che offriva il primo decennale dell‘anno, e per di più dopo l‘abbassamento del rating di S&P‘s. I dealer dicono che il test è stato superato bene, visto che Madrid è riuscita a raccogliere 3 miliardi a un rendimento del 5,403%, 150 punti base in meno rispetto la precedente asta di novembre.

Il prezzo del greggio è salito ben sopra i 111 dollari al barile, grazie al ritrovato appetito per il rischio degli investitori sulle speranze che la crisi della zona euro possa trovare una soluzione e sui segnali di crescita dell‘economia globale.

Intorno alle 14 italiane il contratto sul Brent guadagna 81 centesimi a 111,47 dollari al barile, mentre il greggio Usa avanza di 1,23 dollari a 101,82 dollari al barile.

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