19 gennaio 2012 / 10:13 / tra 6 anni

Gdf in ufficio S&P a Milano per accertamenti da pm Trani

MILANO (Reuters) - Il pm di Trani Michele Ruggiero ha lasciato nel pomeriggio assieme ad alcune persone in borghese l‘ufficio milanese dell‘agenzia di rating Standard and Poor’s dove oggi si sono svolti degli accertamenti disposti dalla procura pugliese.

Ruggiero - titolare di un‘inchiesta su presunte anomale oscillazioni di borsa tra 2010 e 2011 che vede indagati alcuni esponenti di S&P e di Moody’s - uscendo dagli uffici dell‘agenzia ha detto di non voler rilasciare dichiarazioni.

Le due agenzie di rating hanno negato ogni addebito.

“Stiamo lavorando a 360 gradi”, aveva detto in precedenza a Reuters oggi al telefono il pm di Trani, senza aggiungere ulteriori dettagli.

“E’ un momento delicato, non possiamo dire nulla”, ha spiegato lasciando la sede dell‘agenzia l‘avvocato Giuseppe Fornari, legale di S&P, che stamani, entrando negli uffici milanesi, aveva detto di essere stato informato dai colleghi romani e di sapere solo che si trattava dell‘inchiesta di Trani.

Stamane l‘agenzia di rating, tramite una nota, aveva confermato le anticipazioni giunte da due fonti, una investigativa e una vicina all‘agenzia stessa.

“Standard and Poor’s è sorpresa e costernata da queste indagini sulle sue valutazioni indipendenti. Le accuse fatte sono del tutto prive di fondamento e senza merito e con forza difenderemo le nostre azioni, la nostra reputazione e quella dei nostri analisti” dice l‘agenzia.

La procura pugliese lo scorso agosto aveva fatto eseguire dei sequestri di documenti nelle sedi milanesi delle agenzie oltre a un ordine di esibizione alla Consob di Roma.

I magistrati pugliesi - che parlano di “giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti” da parte delle agenzie - accusano gli analisti di Standard & Poor’s di manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate per aver “elaborato e diffuso”, a “maggio, giugno e luglio 2011 - anche a mercati aperti - notizie non corrette (dunque false anche in parte), comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano”.

Per Moody’s invece l‘accusa si limita alla manipolazione del mercato relativamente all‘intervento del 6 maggio 2010 per aver “elaborato e diffuso a mercato aperto, verso le ore 11.15, notizie false (anche in parte) sulla tenuta del sistema economico e bancario italiano”.

Nell‘inchiesta risultano indagati: i tre analisti di Standard & Poor’s Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer, un analista di Moody’s e i responsabili legali per l‘Italia delle due agenzie oltre a persone da identificare.

Venerdì scorso Standard and Poor’s ha annunciato ufficialmente di aver ridotto il rating sovrano dell‘Italia di due livelli portandolo a ‘BBB+’ da ‘A’ con l‘outlook sul merito di credito negativo.

Giulio Piovaccari e Sara Rossi -- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below