January 18, 2012 / 5:53 PM / 6 years ago

Unicredit, Ghizzoni: Fondazioni manterranno ruolo strategico

MILANO (Reuters) - Le fondazioni azioniste di Unicredit manterranno il ruolo fondamentale e strategico che hanno avuto finora anche dopo l’aumento di capitale della banca e nonostante la possibile diluizione della loro quota dovuta all’operazione.

L'AD di Unicredit Federico Ghizzoni REUTERS/Remo Casilli

Lo ha detto l’AD Federico Ghizzoni a margine di un evento a Milano ribadendo la propria fiducia nel fatto che l’operazione si concluda positivamente.

“Le fondazioni manterranno il ruolo fondamentale che hanno sempre avuto. La quota la vedremo alla fine ma il loro ruolo strategico non cambia”, ha detto Ghizzoni.

La diluizione della quota complessiva detenuta dalle fondazioni è pressoché certa se si tiene conto che sia Fondazione Cariverona sia Manodori hanno già comunicato che sottoscriveranno parzialmente l’aumento scendendo post aumento rispettivamente al 3,5% e allo 0,5% circa.

Questo a fronte dell’annuncio, arrivato ieri, da parte di Aabar, fondo di Abu Dhabi, che con l’aumento salirà fino al 6,5% dal 4,99.

Quale sarà il peso complessivo degli azionisti esteri post aumento dipenderà dalle decisioni che prenderà Libyan Investment Authority (Lia), oggi detentore del 2,5%. Secondo alcuni quotidiani Aabar avrebbe acquistato i diritti proprio dalla società libica, circostanza che però non trova riscontri.

Aabar - spiegano infatti fonti vicine alla situazione - ha acquistato sul mercato i diritti necessari per incrementare la quota.

Central Bank of Libya manterrà invece invariata la sua quota, del 4,9%, anche post aumento.

Sullo sfondo l’ingresso di nuovi soci, dato ormai per scontato anche per la taglia extra large dell’operazione, pari a 7,5 miliardi di euro, la più grande in Italia e una delle maggiori in Europa degli ultimi anni.

A questo proposito Ghizzoni non ha commentato. “Non posso commentare - ha detto - finchè il processo non è concluso, rimango fiducioso sul fatto che tutto si chiuda positivamente ma non posso fare commenti specifici”.

Quale sarà la composizione della mappa azionaria di UniCredit post aumento avrà un suo peso anche sulla governance dell’istituto visto che l’intero Cda, vertici compresi, scade con la prossima assemblea di bilancio in primavera.

Ieri Ghizzoni ha incassato la fiducia del presidente di Aabar, Khadem Al Qubaisi, che ha confermato il proprio sostegno al management. Per contro sembra essere finito nel mirino di alcune fondazioni dopo la partenza choc dell’aumento di capitale il 9 gennaio con il calo del titolo del 13% e dei diritti di oltre il 65%. Calo che seguiva a una settimana in cui il titolo, successivamente all’annuncio del prezzo di sottoscrizione, aveva già perso circa il 40%.

Oggi il titolo ha chiuso in calo dell’1,2% a 2,976 euro, tirando il fiato dopo il galoppo delle ultime sedute. Rispetto al minimo del 9 gennaio ha però recuperato oltre il 35%. I diritti hanno perso lo 0,36% a 1,925 euro. Resta più conveniente acquistare azioni tramite i diritti piuttosto che direttamente sul mercato.

(Gianluca Semeraro)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below