17 gennaio 2012 / 15:43 / tra 6 anni

Italia, per prestiti bancari come collaterali attesi dettagli entro mese

di Gabriella Bruschi

MILANO (Reuters) - Potrebbero arrivare entro fine mese le nuove disposizioni della Banca d‘Italia sui prestiti bancari da stanziare come collaterale nelle operazioni di finanziamento della Bce.

Lo dicono a Reuters fonti vicine alla situazione.

Le nuove disposizioni che riguardano questo strumenti sono state affidate dalla Bce alle singole banche centrali che devono definire nuovi criteri, più ampi rispetto a quelli già esistenti.

“Entro fine mese la Banca d‘Italia darà qualche indicazione sui prestiti bancari da stanziare come collaterale” dice una delle fonti.

Superata la crisi di liquidità grazie ai finanziamenti della Bce, in particolare con il p/t a tre anni dello scorso 21 dicembre, ora l‘attenzione si sposta sulla ‘portata’ dei collaterali da portare in garanzia alle operazioni della banca centrale.

“C’è ora più un rischio di ‘collateral crunch’ che di ‘credit crunch’ ” dice un tesoriere. “La Bce sta offrendo liquidità a piene mani e, giustamente, ha anche provveduto a far sì che, per ottenerla, si potesse allargare la gamma dei titoli stanziabili come collaterali”.

In questa direzione va la scelta della Bce dello scorso 8 dicembre, con il quale ha concesso la possibilità di allargare la gamma dei prestiti bancari utilizzabili, affidandone però l'analisi e l'identificazione, in via temporanea, alle singole banche centrali. here

“E’ stato un po’ un ritorno al passato, a quando le singole banche centrali gestivano più da vicino il sistema bancario nazionale” osserva una delle fonti.

Al momento possono essere presentati prestiti con tre caratteristiche principali: un ammontare minimo (da quest‘anno) di 500.000 euro, che siano stati offerti dalle banche a soggetti non finanziari, che questi ultimi abbiano un rating investment grade o in alternativa un‘analoga valutazione in base ai criteri interni alle banche commerciali (IRB) o interni alle banche centrali.

L‘allargamento delle maglie - su cui c’è ancora riserbo - toccherà dunque con tutta probabilità uno o più di questi punti. Potrebbero quindi essere ammessi come collaterale prestiti di soggetti con rating inferiore oppure per un ammontare inferiore.

Altro tema sul tavolo è quello della legge di riferimento di questi ‘claim loan’. La Bce infatti ha detto che questi prestiti devono essere soggetti alle norme di uno dei paesi della zona euro, mentre la stragrande maggioranza dei prestiti in essere è soggetta alla legge inglese. “Potrebbe forse esserci anche una, seppur temporanea, deroga a questa legge e venir accettati anche prestiti basati su legge inglese” dice un‘altra fonte.

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