16 gennaio 2012 / 10:43 / 6 anni fa

Grecia, funzionari a Washington, Papademos fiducioso

ATENE (Reuters) - La Grecia ha l‘obiettivo di portare a termine nell‘arco delle prossime due/tre settimane l‘offerta di scambio sul debito pubblico e il nuovo programma economico. Lo dice il primo ministro George Papademos in un‘intervista a ‘Cnbc’.

I colloqui con i creditori privati sono stati nel frattempo sospesi venerdì scorso.

Un funzionario governativo annuncia intanto, senza fornire ulteriori dettagli, che sono in partenza oggi per Washington il numero uno dell‘agenzia per la gestione del debito Petros Christodoulou e il capo dei consulenti economici del ministero delle Finanze George Zanias.

“Sono diretti a Washington” rivela la fonte, senza aggiungere altro.

Ottimismo esprime nel frattempo il premier ellenico, dichiarandosi fiducioso che Atene riesca nell‘intento di concludere l‘accordo con i creditori priovati, a dispetto delle recenti difficoltà nelle trattative.

“C’è una breve pausa nelle discussioni ma sono fiducioso che i negoziati continueranno e raggiungeremo per tempo un‘intesa accettabile per entrambe le parti” ha detto Papademos.

E’ del resto iniziata una dura lotta contro il tempo, in cui Atene spera di evitare un default ‘disordinato’ raggiungendo un accordo con i creditori privati.

Per la Grecia è necessario arrivare a un‘intesa con le banche private, l‘Unione europea e il Fondo monetario internazionale in tempo per l‘appuntamento di fine marzo, quando verranno a scadenza titoli di Stato del valore di 14,5 miliardi di euro.

Secondo l‘accordo dello scorso ottobre, i bond governativi in mano ai privati dovrebbero subire uno ‘haircut’ di circa 50%. In questo modo, tenendo conto anche dell‘effetto delle riforme strutturali, le misure si dovrebbero tradurre in una discesa a 120% nel 2020 del rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo, pari attualmente a 160%.

Se funzionari di Atene sono in viaggio verso Washington, gli ispettori di Ue, Fmi e Bce sono attesi domani nella capitale ellenica per i negoziati sul secondo pacchetto di aiuti internazionali. Gli ispettori hanno sottolineato che l‘intesa sullo swap dei titoli di Stato è necessaria per centrare gli obiettivi di riduzione del debito ed è una precondizione per accordare altri aiuti internazionali ad Atene.

Charles Dallara, capo dell‘Institute of International Finance che sta guidando i negoziati per conto delle banche, ha detto al Financial Times che servirebbe - in teoria - un accordo entro la fine di questa settimana per finalizzare l‘intesa in modo ufficiale in tempo per le scadenze del debito di marzo.

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