16 gennaio 2012 / 08:18 / tra 6 anni

Borsa Milano debole, giù banche, galassia Ligresti, bene Fiat

MILANO (Reuters) - Partita in deciso ribasso, Piazza Affari si sta stabilizzando verso la parità a metà seduta. I timori legati al downgrade di due gradini del rating italiano da parte di S&P venerdì sera non stanno influendo più di tanto sui corsi azionari perché sono già nei prezzi. Anche a livello europeo la reazione alla decisione dell‘agenzia di rating Usa di tagliare i rating di diversi Paesi è al momento contenuta.

<p>La sede della borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>

Intorno alle 12,30 l‘indice FTSE Allshare sale dello 0,15%, l‘FTSE Mib avanza dello 0,09%. Volumi pari a circa 900 milioni di euro. Wall Street oggi è chiusa per festività.

“Come nelle previsioni il downgrade di S&P non ha avuto grandi impatti sull‘andamento delle borse. Certo ora l‘Italia è in B e non è un bel segnale dal punto di vista dell‘immagine del Paese, ma la mossa dell‘agenzia era già ampiamente nei prezzi”, osserva un trader. Anche lo spread Btp-bund è rientrato sotto i 500 punti base. “Speriamo che resti così, anche se la giornata è ancora lunga”, dice un altro operatore che osserva come i volumi sono piuttosto contenuti.

Restano penalizzate le banche, più esposte all‘incertezza e al rischio Paese (lo stoxx settoriale europeo perde l‘1%), come le popolari: BANCO POPOLARE perde il 2,4%, mentre POP MILANO si è portata in positivo. Fra le big del settore, pesante MPS che cede il 2,4%, così come INTESA SP. UNICREDIT sotto aumento di capitale da 7,5 miliardi, cede l‘1,1%, mentre il diritto perde l‘1,3% a 1,67 euro.

Bene, invece, la galassia del Lingotto con FIAT che sale del 4% e FIAT INDUSTRIAL in salita del 2,81%, quest‘ultima è stata oggi promossa da Goldman a BUY da NEUTRAL. Corre anche PIRELLI (+4,3%) sempre sulla scia di Goldman Sachs che ha portato la raccomandazione a BUY da NEUTRAL. Il broker Usa considera i titoli sottovalutati, nonostante le difficili prospettive del mercato europeo dell‘auto. Secondo la banca, il settore è in una situazione migliore rispetto a quella del 2007, dicono i trader.

Dopo la corsa delle ultime sedute, FONDIARIA-SAI cede ai realizzi (-5,36%) in un mercato che tuttavia non nasconde le perplessità sul complesso progetto di integrazione promosso da UNIPOL (-5,1%) e oggetto della lettera di intenti siglata con la famiglia Ligresti. “Ci sono diversi nodi da sciogliere, è un‘operazione molto complessa i cui dettagli si conosceranno giorno dopo giorno. E’ normale che ci siano alcune perplessità anche perché gli elementi a disposizione per valutare il progetto industriale sono ancora pochi”, dice Enrico Esposti, analista di ICBPI.

Nel settore dell‘energia scivola A2A che cede lo 0,9%. Oggi Bnp Paribas ha tagliato il prezzo obiettivo del 18% a 0,7 euro. Deboli anche i titoli della galassia ENI e SNAM.

Fra i minori JUVENTUS perde il 5,3% dopo il pareggio ieri con il Cagliari, con la squadra che mantiene il primato in classifica a un punto dal Milan.

Giancarlo Navach

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