January 16, 2012 / 7:33 AM / 7 years ago

Borse Europa poco mossa dopo downgrade S&P su 9 paesi

LONDRA (Reuters) - Le borse europee hanno annullato le perdite registrate nelle prime battute e viaggiano intorno alla parità, con i titoli difensivi che controbilanciano la discesa di quelli bancari, che risentono del downgrade di S&P su nove paesi europei.

Trader a lavoro alla borsa di Francoforte. REUTERS/Alex Domanski

“Il taglio del rating della Francia di un notch era già stato prezzato, quindi non c’è stata una sorpresa negativa, ed era abbastanza logico dopo il downgrade degli Stati Uniti. Ma la questione è: come questo si ripercuoterà sul rating dell’Efsf?”, spiega David Thebault di Global Equities.

Venerdì sera S&P ha tagliato i rating di Italia, Spagna, Portogallo e Cipro di due livelli e quelli di Francia, Austria, Malta, Slovacchia e Slovenia di uno. L’agenzia di rating ha inoltre assegnato ai giudizi su 14 stati della zona euro un outlook negativo per un eventuale downgrade, incluse Francia, Austria e le triple A di Finlandia, Olanda e Lussemburgo.

Intorno alle 10,35 italiane, l’indice paneuropeo FTSEurofirst 300 è piatto. Francoforte sale dello 0,19%, Parigi perde lo 0,16% e Londra lo 0,17%.

I titoli in evidenza:

* In lieve calo i titoli bancari dopo il downgrade di S&P sulla Francia e altri otto paesi europei, in particolare gli istituti francesi. Societe Generale perde l’1,8%, Natixis l’1,9%, Credit Agricole lo 0,7% e BNP Paribas lo 0,47%. Positivi invece i maggiori istituti tedeschi, come Commerzbank e Deutsche Bank. Secondo Michael Symonds, analista di Daiwa, la conferma del rating di Germania e Olanda e la verosimile conferma del rating delle banche di questi paesi, fa sì che “il principale rischio per le banche francesi arrivi dal cambiamento della percezione relativa del rischio-paese della Francia agli occhi degli investitori globali del settore”.

* Richemont, proprietario dei marchi Cartier e Van Cleef & Arpels, sale dell’1% dopo che le vendite del terzo trimestre sono cresciute oltre le attese, grazie all’apporto dell’area Asia Pacifico. A valuta costante, le vendite sono cresciute del 24%, mentre gli economisti sentiti da Reuters avevano previsto un aumento del 20%.

* Carnival, il gruppo che possiede Costa Crociere, cede oltre il 18% dopo aver previsto un impatto di almeno 85-95 milioni di dollari (0,11-0,12 dollari per azione) sugli utili 2012 a seguito del naufragio della nave Costa Concordia davanti all’isola del Giglio, che ha provocato la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre 70.

* Interior Services Group perde circa il 25% dopo il “profit warning” sul 2012.

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