January 15, 2012 / 4:57 PM / 7 years ago

Naufragio Costa può colpire industria delle crociere

di Stephen Jewkes

Soccorritori sotto la Costa Concordia semiaffondata davanti all'isola del Giglio. REUTERS/ Remo Casilli (ITALY - Tags: DISASTER MARITIME TRANSPORT TPX IMAGES OF THE DAY)

MILANO (Reuters) - La sciagura del Giglio, con il parziale affondamento della Costa Concordia che ha causato finora la morte di almeno cinque persone e il ferimento di altre 70, non è solo un disastro per la compagnia armatrice, ma potrebbe causare un danno più vasto a un settore industriale che sta già affrontando potenti venti contrari.

La Costa Concordia, di 114.500 tonnellate, fa parte della flotta di Costa Crociere, una unità della Carnival Corporation, la maggior compagnia armatrice di crociere. La grande imbarcazione semiaffondata è uno dei principali asset del gruppo nel redditizio mercato europeo delle crociere.

“Questo è un incubo di PR (pubbliche relazioni) per il marchio Costa”, ha dichiarato Jaime Katz, analisti equity della società di ricerche di investimento Morningstar, a Chicago.

“La domanda è se sarà danneggiato il marchio Carnival”.

“Penso che i fattori importanti siano che al danno si aggiunge la beffa, con i mercati economici europei in difficoltà e tutti i disordini cui si assiste in Medio Oriente”, ha detto Katz, sottolineando che l’incidente è avvenuto nel picco massimo della stagione per questo settore industriale.

“Carnival riceve in questo periodo dell’anno ancora una gran parte delle sue prenotazioni. Quale compagnia, nel bel mezzo dell’alta stagione vuole subire questo tipo di PR?”, si chiede.

Costa Crociere è stata totalmente acquisita dalla Carnivale nel 200, quando la compagnia con sede a Miami ha acquistato la metà che ancora non aveva. A quel tempo Carnival, che produce il 40 per cento dei propri ricavi in Europa, aveva detto che Costa Crociere sarebbe stata la sua piattaforma principale per la sua espansione in questa parte del mondo.

A dicembre Carnival, che da sola rappresenta circa la metà del settore industriale delle crociere di linea, ha abbassato i suoi prezzi per le crociere del 2012 a causa dell’indebolirsi della domanda nell’Europa colpita dalla crisi.

Sharon Zackfia, analista per William Blair & co, società di servizi di investimento, ha dichiarato che è troppo presto per conoscere i costi totali per Carnival, ma questi includeranno i rimborsi ai passeggeri, potenziali cause e risarcimenti.

“Ogni volta che accade una cosa come questa c’è anche la preoccupazione che possa avere un impatto su come il pubblico possa considerare la sicurezza di questo settore industriale in generale”, ha detto, aggiungendo che comunque, questo settore, ha in generale buoni risultati storici per quel che riguarda la sicurezza.

Il Sole 24 Ore ha scritto oggi, citando un broker assicurativo, che il valore della Costa Concordia, di circa 450 milioni di euro, è coperto da una assicurazione che una copertura ulteriore di circa 3 miliardi di dollari per passeggeri ed equipaggio.

Un altro potenziale problema per l’armatore e le assicurazioni sono i danni ambientali. C’è il timore che le circa 2.300 tonnellate di carburante ancora presenti nella nave semiaffondata possano disperdersi nelle acque della riserva marina del Giglio. Al momento non si è registrata per fortuna alcuna perdita. — Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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