13 gennaio 2012 / 13:52 / tra 6 anni

Borsa Milano in rialzo, spread su valori di ieri, euro frena

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la mattinata in rialzo, sostenuta dalle banche e dai titoli legati al riassetto del gruppo Ligresti. Sul mercato si registra un clima di maggiore fiducia in questi ultimi giorni, anche se l‘atteggiamento sembra sempre molto prudente.

Intorno alle 13,30 il FTSEMib sale dello 0,75%, Sostanzialmente in linea l‘indice europeo FTSEUrofirst 300 (+0,6%). Positive anche le altre borse europee, con Francoforte che guadagna lo 0,52%, Parigi l‘1,11% e Londra lo 0,15%. Si allontanano decisamente dai record positivi della prima mattinata, invece, i benchmark Btp, reduci peraltro da tre sedute di recupero - ieri particolarmente vistoso - una volta metabolizzato il risultato delle aste di metà mese.

In termini sia di prezzo sia di rendimento - come dicono le oscillazioni del rendimento tra decennali Italia/Germania - il ritracciamento è comunque modesto, considerata l‘ancora netta prevalenza delle posizioni “corte” sulla carta italiana.

Intorno alle 13,30 lo spread Btp/Bund sul tratto decennale è indicato sulla piattaforma TradeWeb a 482 punti base, sul valore della chiusura di ieri, dopo un minimo questa mattina a 464.

Frena l‘euro dopo essere salito questa mattina di nuovo in vista di quota 1,29 sul dollaro. A metà mattinata l‘euro/dollaro era salito fino a 1,2878, oltre due figure sopra il minimo da 16 mesi di 1,2662 toccato nella prima parte della settimana. Ma intorno alle 13,30 la moneta unica frena a 1,2790, sotto i valori della chiusura di ieri (1,2823).

Il greggio è poco mosso nelle contrattazioni europee, in attesa di sviluppi dalla Nigeria, con la principale sigla sindacale che ha annunciato la sospensione delle proteste previste per il weekend, per consentire il dialogo con il governo sulle sovvenzioni al carburante.

Intorno alle 13340 italiane il contratto sul Brent per consegna febbraio cede 0,25 dollari a 111,01 dollari, la scadenza analoga sul greggio Usa sale di 11 cent a quota 99,19.

La Nigeria produce oltre due milioni di barili di greggio al giorno ed è un fornitore chiave per Stati Uniti, Europa e Asia.

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