13 gennaio 2012 / 10:59 / tra 6 anni

Unipol volatile, bene titoli Ligresti e banche su riassetto

MILANO (Reuters) - Unipol volatile torna in modesto rialzo dopo una breve parentesi in negativo, anche se nettamente sotto i massimi d‘avvio. Restano consistenti invece i progressi di Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni dopo l‘annuncio del progetto di fusione a quattro sancito nella notte da una lettera di intenti tra la compagnia bolognese e la famiglia Ligresti che prevede un periodo di esclusiva fino al 23 gennaio - prorogabile al 27 - per le trattative.

Salgono anche le banche creditrici che hanno lavorato con i protagonisti al piano di riassetto.

“E’ naturale che Unipol soffra un po’, è quella che paga”, sintetizza un trader che nel complesso giudica positivamente l‘operazione anche perché “il fatto che si tornino a fare operazioni industriali è un segno che c’è la convinzione che le visioni più catastrofiche, sul fronte dei mercati e dei debiti sovrani, sono passate”.

Intorno alle 10,45 Unipol sale dell‘1,69% dopo il balzo d‘avvio, mentre Premafin, su cui Unipol lancerebbe un‘Opa dopo averne acquisito la maggioranza dai Ligresi, si conferma in rialzo di quasi il 20% a 0,3463: si avvicina così al prezzo di 0,3656 euro a cui la compagnia bolognese comprerebbe il 51,3% della holding. Forte progresso anche per FonSai (+9,7%) e Milano (+7,5%). L‘operazione è condizionata all‘esenzione dall‘obbligo di Opa sulle due società.

Spicca, tra banche positive, il rialzo di Mediobanca, che sale di oltre il 4%, sotto i massimi di giornata, prima creditrice di FonSai ed esposta anche verso Unipol. Guadagna quasi il 3,8% Unicredit, socio e creditore di FonSai.

L‘indice milanese FTSEMib sale dello 0,5% dopo un avvio più scoppiettante, gli assicurativi europei sono in rialzo dello 0,5% e i bancari dell‘1,8%.

Gli analisti sottolineano la necessità per Unipol di fare un aumento di capitale, come indicato nello stesso comunicato relativo all‘accordo della notte. Un analista di Mediobanca ipotizza una ricapitalizzazione di circa 1 miliardo di euro. “Anche se le sinergie per Unipol sarebbero enormi, ci aspettiamo che il titolo resti sotto pressione a causa dell‘ammontare atteso dell‘aumento di capitale”, si legge nello studio. L‘operazione, dice Mediobanca, darebbe vita a un gruppo assicurativo che controllerebbe il 32% del mercato italiano non-Vita e il 10% di quello Vita.

Un altro analista ritiene che l‘operazione dia più vantaggi alle banche che non agli azionisti della compagnia bolognese. Mediobanca è esposta verso Fonsai per circa un miliardo di euro e verso Unipol per circa 400 milioni.

“E’ l‘occasione per Mediobanca e Unicredit di rifiatare un po’ dopo la recente pressione sulle banche”, dice un trader. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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