13 gennaio 2012 / 10:44 / 6 anni fa

Aste, Tesoro colloca massimo su Btp, cala tasso 3 anni

<p>Una trader al lavoro in occasione di un'asta di titoli di stato. REUTERS/Jose Manuel Ribeiro (PORTUGAL - Tags: POLITICS BUSINESS)</p>

MILANO (Reuters) - Il ministero dell‘Economia ha collocato interamente i 4,75 miliardi di titoli a medio-lungo termine su un range di offerta compreso tra 3 e 4,75 miliardi.

Nel dettaglio, la quinta tranche del Btp a tre anni novembre 2014 è stato assegnata a un tasso di 4,83% - minimo da settembre scorso - da 5,62% di fine dicembre per l‘importo massimo di 3 miliardi rispetto a una forchetta di offerta di 2-3 miliardi. Nell‘asta di novembre il rendimento era salito a 7,89%, massimo dall‘introduzione dell‘euro. Il bid-to-cover è risultato pari a 1,218 da 1,364 di dicembre.

E’ stato inoltre collocato l‘ammontare massimo di 1,75 miliardi su un‘offerta di 1-1,75 miliardi di titoli non più in corso di emissione.

Il Btp luglio 2014 è stato assegnato per 779 milioni al rendimento di 4,29%, con un rapporto domanda/offerta di 2,276; il buono agosto 2018 è stato collocato per 971 milioni al tasso di 5,75%, con un bid-to-cover pari a 1,606.

Seguono i commenti di alcuni analisti:

ALESSANDRO GIANSANTI, Ing

“Un risultato non eccezionale, soprattutto se confrontato con quello di ieri della Spagna. La domanda sul benchmark novembre 2014 è stata bassina e il titolo è stato collocato a un prezzo inferiore rispetto a quanto visto sul secondario questa mattina, quando abbiamo visto un vero rally. Credo che questo sia determinato dal minor supporto che possono dare le banche italiane rispetto a quelle spagnole. E’ meno fattibile per le banche italiane andare a incrementare la già elevata quantità di debito nazionale che hanno pancia. Detto questo, si conferma il trend discendente del rendimento, e questo è positivo, come è positivo che sia stato collocato l‘intero importo”.

ALESSANDRO TENTORI, Bnp Paribas

“Le aste sono andate male, con bid-to-cover molto basso rispetto a quelle precedenti, in più il Tesoro ci ha messo 25 minuti per comunicare il risultato. E poi c’è stata la reazione brutta del mercato, il future Btp ha perso una figura, insomma niente a che vedere con le aste spagnole di ieri. Dall‘anno scorso il Tesoro segue la strategia di fare size, che non paga. I rendimenti in asta sono scesi, ma questo 4,83% non mi convince, i rendimenti erano già scesi ieri, con un movimento dovuto alle aste spagnole”.

CHIARA MANENTI, Intesa SanPaolo

”L‘asta è andata bene. Hanno collocato il massimo dell‘ammontare offerto.

Il rendimento del Btp a tre anni benchmark ha visto una riduzione di 100 pb rispetto al 10 gennaio, quando il Tesoro ha annunciato l‘asta e il Btp 2018 registra 80 pb in meno.

Con questi collocamenti, ipotizzando un‘asta di fine mese di titoli a breve termine, in gennaio il Tesoro italiano ha realizzato emissioni nette per 35/39 mld, il che significa circa il 70% delle scadenze di Cct e Btp del primo trimestre. Il saldo del conto disponibilità salirà a 70 miliardi dai 26 mld di fine anno”.

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