12 gennaio 2012 / 08:39 / tra 6 anni

Btp in netto rialzo, aste fortissime, deciso calo rendimenti

MILANO (Reuters) - Giorno decisamente favorevole per il mercato obbligazionario italiano che ha visto un netto miglioramento fin dalle prime battute; questo ha favorito una forte domanda alle aste dei titoli a breve oggi, il cui esito decisamente positivo a sua volta ha dato un‘ulteriore accelerata alle quotazioni.

Il Tesoro italiano ha potuto oggi raccogliere tutti i 12 miliardi offerti a rendimenti in netto calo, segnaletici di un un clima più disteso del mercato, oltre che di un netto risparmio per lo stato italaino.

Lo spread di rendimento tra decennali tedeschi e italiani, già impostato al ribasso in apertura, ha visto un netto miglioramento dopo l‘esito dell‘asta, sceso fino a 475, minimo da metà dicembre, stringendo di ben 46 pb dai 521 pb della chiusura di ieri. Si è ristretto anche lo spread Italia/Spagna a un minimo di un mese a 138 pb, mentre il rendimento del Btp a 10 anni ha visto un calo di oltre 40 pb in seduta.

Il rialzo è stato forte e diffuso su tutta la curva e c’è anche da segnalare che è tornato positivo il tratto 10/30 anni.

Anche la Spagna ha collocato 10 miliardi di titoli a medio termine a rendimenti in calo.

Ieri dal colloquio tra i due premier Monti e Merkel è emersa una inaspettata apertura della Germania verso un‘accelerazione del versamento della quota tedesca all‘Ems (il fondo salvastati che prenderà il posto dell‘Efsf dalla secoda metà del 2012)[ID:nB4E7MT008]. Questa nuova disponibilità della Germania, conseguenza della messa in sicurezza dei conti pubblici italiani con il governo Monti, cui la Merkel ha plaudito, ha portato fin da ieri un miglioramento dei mercati.

Si sta inoltre ipotizzando un qualche nuovo supporto dalla Bce. Attesa quindi oggi per la conferenza stampa di Mario Draghi alle 14,30. Da più parti (vedi anche Fitch ieri [ID:nL6E8CB24Z]) si vorrebbe spingere la Bce a prestare i fondi all‘Esm, mentre una qualche altra ‘sinergia’ potrebbe essere sul tavolo.

ASTE ANDATE FORTISSIMO,NETTO CALO TASSI,RISPARMIO PER TESORO

Tutti decisamente positivi i giudizi per le due aste di titoli a brevissimo dell‘Italia oggi, che hanno visto una domanda buona con rendimenti in netto calo.

“L‘asta è andata fortissimo. La domanda anche solo rispetto a ieri pomeriggio, si è decisamente intensificata” dice Luca Cazzulani, strategist di Unicredit. “Il risultato, è segnaletico di un clima diventato più disteso”. In particolare da segnalare la forte domanda per il Bot flessibile con scadenza su maggio, cioè subito dopo i mesi su cui cadono le maggiori scadenze di titoli a medio lungo italiani (36,4 mld in febbraio, 27,1 mld a marzo e 27,8 mld ad aprile) per un rendimento medio dell‘1,644% ma con un minimo addirittura a 1,544%: “un rendimento che indica una prospettiva più distesa per il mercato” aggiunge Cazzulani che vede probabile la partecipazione di professional, “quali fondi banche, istituzionali”.

Il Bot cosiddetto flessibile, con scadenza 31 maggio prossimo, ha mostrato una domanda di 6,48 mld su un‘offerta di 3,5 mld(rapporto 1,853).

Buonissima domanda anche per l‘annuale, con un bid-to-cover di 1,473%. Il rendimento è risultato più che dimezzato rispetto all‘asta del mese scorso (5,952%) al livello, 2,735%, più basso dopo il 2,147% del giugno scorso, dopo il primo dei due rialzi dei tassi da parte di Trichet all‘1,25%.

Solo ieri sera l‘annuale quotava sul grey market attorno al 3,50%. All‘asta del 10 novembre, prima dell‘arrivo del governo Monti, il rendimento era schizzato al 6,087%, massimo dal 1997.

La politica inaugurata dal Tesoro con le linee guida per quest‘anno, di una ‘maggior attività’ sulle scadenze a breve, con le aste di oggi, oltre ad essere entrata già nel vivo, ha già dato buoni frutti.

Intanto il Tesoro ha deciso di ‘abbondare’ con le emissioni di Bot, ben oltre la scadenza: ha offerto infatti complessivi 12 miliardi, contro una scadenza di 7,7 miliardi, invertendo la politica dello scorso anno.

In questo modo il Tesoro può quindi raccogliere a tassi più bassi, con notevole risparmio per le casse dello Stato. Secondo calcoli di Chiara Manenti,strategist di Intesa Sanpaolo, “con un tasso medio dei Bot al 2,5% per tutto il 2012 il Tesoro risparmierebbe 12 miliardi di euro, pari allo 0,8% del Pil, di spesa per interessi, rispetto a uno scenario in cui per tutto l‘anno i tassi dei Bot si fossero mantenuti in area 6%, come a novembre-dicembre” dice. “E’ un buon segnale per la capacità dell‘Italia di finanziarsi sul mercato e bisogna dire che un aiuto decisivo è arrivato dall‘asta extra lunga della Bce”.

La Bce ha offerto a fine dicembre fondi a rubinetto a tre anni, chiesti per 490 miliardi dalle banche del sistema euro, di cui 116 mld dalle italiane.

Rispetto al mercato, le aste di oggi sono state collocate in linea con le quotazioni e anche in linea con quelle dei Bot della stessa durata: il dicembre 2012 riferimento per l‘annuale e il 15 maggio 2012 per il flessibile. “I titoli in asta sono usciti perfettamente in liena con i loro omologhi” dice un dealer.

Chiaro che con l‘esito dell‘asta di oggi in mano, i dealer guardano con più fiducia anche a quella di domani sui medio lunghi, titoli che hanno visto oggi un buon miglioramento, anche se restano livelli ancora pesanti per il Tesoro.

In offerta ci sono 2-3 mld di titoli a tre anni che oggi mostrano un rendimento in calo a 5,091% e un prezzo a 102,50 in rialzo di 1,33 su Mts.

Inoltre sono offerti off-the-run (che erano molto richiesti sul mercato dei repo) a 3 e a 10 anni per 1-1,75 mld.

Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129504, Reuters messaging: gabriella.bruschi.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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