11 gennaio 2012 / 17:28 / tra 6 anni

Borsa Milano positiva,Btp seguono euro,riducono recupero su Bund

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude un‘altra seduta con il segno più, confermando, però, il trend degli ultimi mesi, ovvero altissimo tasso di volatilità e nervosismo.

<p>Un trader di borsa REUTERS/Lmar Niazman</p>

Il listino di Milano ha oscillato a lungo, prendendo una direzione rialzista sulle dichiarazioni di Angela Merkel nel corso della conferenza stampa al termine dell‘incontro con Mario Monti.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,25%, l‘AllShare lo 0,23% e il MidCap lo 0,19%. Piazza Affari fa comunque meglio delle borse europee, con l‘indice FTSEurofirst che chiude a -0,7%, Francoforte a -0,4%, Parigi a -0,5% e Londra a -0,7%.

Anche la borsa Usa apre in maniera zoppicante. Attorno alle 17,50 italiane, il Dow Jones cede lo 0,3%, lo Standard & Poor’s 500 lo 0,18% mentre il Nasdaq è in terreno positivo e sale dello 0,16%.

L‘obbligazionario italiano, invece, torna poco al di sotto della chiusura precedente bruciando il recupero della prima parte della seduta, seguendo le sorti del cambio, prossimo ai minimi degli ultimi 16 mesi su dollaro.

Rispetto a 527 punti base della chiusura di ieri, la forbice di rendimento Btp/Bund sul tratto decennale ha toccato in mattinata un minimo di 509 tick per poi tornare in area 520 intorno alle 18.

“I volumi sono sottili e la volatilità aumenta ma i flussi sono pochi: in termini di spread questa mattina l‘Italia guadagnava una ventina di centesimi su Germania, sono bastate nuove voci di una bocciatura del rating francese - poco importa se smentite - a far tornare indietro il mercato”, ha spiegato un operatore.

Euro in flessione sul dollaro, nuovamente in vista dei minimi da 16 mesi, dopo i commenti dell‘agenzia di rating Fitch secondo cui la Bce dovrebbe fare di più per risolvere la crisi debitoria europea, commenti che hanno provocato una risalita del nervosismo tra gli investitori. Intorno alle 18 ora italiana, la moneta unica si aggira su 1,2685, poco sopra il minimo di seduta di 1,2680, livello a sua volta prossimo al minimo da 16 mesi di 1,2666 toccato lunedì.

Il greggio, dopo una parte della mattinata in rialzo sui timori di un peggioramento delle tensioni in Medio Oriente e un primo pomeriggio in negativo, in un clima ancora fortemente cauto sulla crisi del debito della zona euro e dei suoi possibili impatti sulla domanda di energia, è tornato a salire.

Intorno alle 18 il Brent perde 19 centesimi a 113,09 dollari al barile (alle 13 perdeva 59 centesimi a 112,68 dollari) , mentre il greggio Usa cede 30 centesimi a 101,94 dollari (alle 13 cedeva 96 centesimi a 101,26 dollari).

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